ll 27 gennaio, data simbolo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, l’Italia celebra il Giorno della Memoria, occasione civile per interrogarsi sulla Shoah, sulle conseguenze delle leggi razziali e sulle persecuzioni che colpirono cittadini ebrei e oppositori del nazifascismo. Fare memoria significa anche rendere omaggio a tutte le vittime della deportazione e a chi scelse di resistere, pagando con la propria vita, alla barbarie totalitaria.
La Città di Magenta rinnova questo impegno attraverso un programma articolato e condiviso, nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e ANPI Magenta, che si ringrazia per il prezioso contributo, insieme alle associazioni, alle scuole e alle realtà culturali del territorio.
“Fare memoria oggi è un atto di responsabilità. Non riguarda solo il passato, ma il modo in cui scegliamo di vivere il presente e guardare al futuro. In una fase storica segnata da conflitti, divisioni e crescenti disuguaglianze, la Memoria ci richiama ai valori fondanti della convivenza civile: dignità della persona, libertà, uguaglianza, solidarietà, giustizia.
Ai più giovani vogliamo trasmettere la consapevolezza che ogni gesto conta: la pace non è soltanto assenza di guerra, ma costruzione quotidiana di comunità inclusive, capaci di offrire a ciascuno la possibilità di esprimersi e vivere con dignità. Fare memoria significa assumersi un impegno verso il futuro”, sottolinea il Sindaco Luca Del Gobbo.
Come ogni anno sono tante le realtà che collaborano con il Comune e ANPI Magenta per la stesura del ricco programma per il Giorno della Memoria con incontri, cerimonie, mostre, convegni e il Concerto della Memoria.



















