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“C’eran ragazzi che come noi”: la musica e il cuore di Magenta in un libro a favore di Aicit

C’è un’epoca, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, in cui il mondo sembrava vibrare a un ritmo diverso. A Magenta, quel ritmo era scandito dalle chitarre delle band emergenti, dai negozi di dischi storici e da una voglia di fare che oggi, nell’era digitale, appare quasi leggendaria. Questa atmosfera è stata racchiusa tra le pagine di “C’eran ragazzi che come noi”, il nuovo libro fotografico e di memorie firmato da Maurizio Fiameni. L’opera (ne rimangono ancora poche copie in circolazione) non è solo una cronaca musicale, ma un vero e proprio atto d’amore verso la propria città. Maurizio Fiameni, magentino di nascita che da anni vive oltre il Ticino, ha sentito l’esigenza di “lasciare qualcosa” per evitare che storie, aneddoti e volti del passato andassero perduti per sempre. Il libro ripercorre la storia delle band e dei personaggi del “suonante magentino”, partendo dai mitici anni ’60. Ma c’è di più: è un affresco sociale che parla di dove ci si vestiva, di chi tagliava i capelli e dei luoghi simbolo, come il celebre negozio di Ugo Codini, ricostruito nel libro attraverso i ricordi dei cittadini poiché non esistevano più fotografie originali.

Tra le scoperte più affascinanti citate dall’autore durante l’intervista ci sono Il Cantagiro a Magenta (1966): Fiameni è riuscito a ricostruire il passaggio della storica carovana musicale lungo via Garibaldi, con un’illustrazione che ritrae Gianni Morandi sulla sua auto dell’epoca, sopperendo alla mancanza di foto originali. Il Teatro di Pontenuovo: Un luogo caro alla memoria, ricordato per i concerti sempre “sold out” in un’epoca in cui la passione superava di gran lunga i mezzi tecnologici. All’incontro ha partecipato anche Walter Bassani (storico fondatore dei Meccano), che ha ricordato come allora la musica fosse l’unica vera alternativa ai giochi semplici o al calcio: “Allora c’erano le chitarre, nient’altro… il desiderio era quello di imparare a suonare”. Si suonava ovunque: oratori, matrimoni, sale da ballo, con una dedizione che portava i giovani a studiare solfeggio e musica con una serietà professionale, anche quando gli strumenti erano “di fortuna” (come batterie fatte con fustini di detersivo).

Oltre al valore storico, il progetto ha un’anima profondamente altruista. L’intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’AICIT (Associazione Intervento Contro i Tumori) di Magenta. Un gesto che trasforma il ricordo del passato in un aiuto concreto per il presente della comunità. Il libro è stato realizzato con il supporto di amici e collaboratori come Silvano Cattaneo, che ha curato l’impaginazione e la correzione di bozze. La presentazione ufficiale si terrà Sabato 24 Gennaio nella Sala Consiliare di Magenta alle 10. Maurizio Fiameni promette una presentazione “particolare”, più simile a un racconto che a una conferenza formale, per onorare quello spirito di amicizia che, come dice lui stesso, è la vera essenza della musica. (Foto e video Marcello Stoppa Corona)

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