Furti anziani a Milano: 97enne arrestata,”vuole essere numero 1″

Le intercettazioni degli inquirenti

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“Sono vecchia e stanca” si lamentava nelle intercettazioni Caterina Iussi, la “nonna” per il gruppo di presunti truffatori di anziani milanesi. Eppure, a dispetto
dei suoi 97 anni tra poche ore, gli arrestati dai carabinieri l’avrebbero considerata il perno del loro sistema di furti e riciclaggio.

A testimoniarlo, piu’ ancora che le conversazioni trascritte da chi ha indagato, ci sono numerose fotografie disseminate nelle quasi 600 pagine di ordinanza cautelare.
Spesso raffigurano la “nonna” di origini sinti sulla porta di
casa, su una seggiola o comunque pronta, discreta (“non fa
domande”) e accogliente per chi si presentava sull’uscio. Gente
che andava e veniva, secondo gli inquirenti, a portare alla
quasi centenaria con la pensione sociale oro e preziosi per poi
uscirne con sacchetti di denaro.

“La Iussi d’altronde- chiosa il gip – e’ la madre dei dieci fratelli Lafleur da tempo dediti ai reati contro il patrimonio e dimora stabilmente in via Muggiano dove
ha una casa indipendente. Uscendo raramente, in caso di assenza
della figlia Monica Lafleur, e’ lei a presidiare l’area. Si
occupa delle loro vicissitudini giudiziarie ed e’ informata
delle attivita’ criminali in corso”. Cateria Iussi, che “si
vanta di essere formalmente incensurata ma ricorda a tutti il
suo passato criminale e la sua perdurante abilita’ negli
affari”, partecipa alle riunioni di famiglia, ammonisce sulla
necessita’ di stare attenti quando percepisce che indagano su di
loro e si duole per il coinvolgimento dei figli.

“Cosi’ mi hanno arrestato la mia Maria, la mia Monica. Le hanno trovato la ‘kova
na’ (letteralmente la refurtiva) e l’hanno portata via di casa”.
Una volta parla anche coi ‘Maluri’ i carabinieri. “Gli ho
chiesto se avessero rotto la porta, mi hanno risposto che
avevano trovato la chiave nel frigo”. Quanto alla stanchezza,
gli investigatori non l’hanno percepita in questi anni di
pedinamenti e intercettazioni: “E’ dunque evidente che il primo
luglio 2023 Mirko Papaleo ha consegnato l’oro di provenienza
furtiva alla Iussi, ottenendo in cambio il denaro che poi ha
spartito col correo Claudio Narciso. L’episodio conferma la
piena autonomia dell’anziana donna che, a dispetto dell’eta’
avanzata, gestisce l’attivita’ di ricettazione senza nessuna
difficolta’ e in piena autonomia anche stimando e determinando
il valore di quanto ricevuto”. Non tutto un idillio in famiglia
tanto che uno degli indagati dice a Monica che “la nonna e’
gelosa di me perche’ vuole essere la numero uno”.

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