HomeCronacaOfferta libera. Dove siamo arrivati nelle nostre povere chiese

Offerta libera. Dove siamo arrivati nelle nostre povere chiese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, all’ingresso della chiesa parrocchiale di Cerano ho visto questo cartello. E’ bene farla!!! Magari darla!! Un’offerta … Funerali e altri sacramenti !!!! Libera …

La libertà può essere anche intesa come uno zero …Ma quanto bisogna dare ?
Certo ogni volta che si va ad una funzione religiosa bisognerebbe dare l’offerta ….

Molti entrano dopo ed escono prima per evitare l’alleggerimento del pentimento
Altri compiono piroette da maghi del non do un baffo…
Santo cellulare che suona sempre nel momento giusto per evitare l’obolo.

In un mondo dove le monetine non contano più nulla o per giocare per vincere in caso di offerta la mano è morta.
Offerta libera per sacramenti quindi le persone che hanno ricevuto dalla chiesa non fanno più offerte.
La crisi non è solo di vocazioni ma anche di donazioni. Forse un consiglio mettere lotterie a premi o macchinette all’interno della canonica …potrebbe attirare il pubblico. Ovviamente, è una provocazione.

Comunque in altri stati il sistema di pagamento c’è per ogni cosa : dalla candela, all’offertorio fino al pagamento dei sacramenti il pos.
Certo qui il tema è capire se sono tirchi o bisognosi … Il classico dilemma hanno i soldi e non gli vogliono spendere o non ne hanno.
Oppure scendono su tutto ma non sulla chiesa. Al grido la chiesa è ricca non ha bisogno tra poco dovranno vendere pure gli immobili; molto spesso fatiscenti.

La secolarizzazione del credente ma non praticante ha portato una desolazione nei paesi la domenica mattina. Un tempo centro dell’incontro delle persone specie in provincia.

Oggi passaggio di persone sempre con numeri meno pesanti. Tanto che avevo proposto visto l’invecchiamento dei fedeli l’offerta tramite iban o SMS o televoto. La chiesa fa molto per i piccoli centri e grandi problemi
Purtroppo per fare tutto ci vuole il vile denaro.

Molte persone portano i loro problemi e conti in parrocchia ma poi bisogna reperire le risorse. Certo bisognerebbe salvare tutte le pecorelle pure quelle smarrite e invise al popolo.

Magari pregare per tutti potrebbe portare tutti a dare offerta. Certo che il cartello mette ben in risalto un grande problema … Tutti vogliono ma pochi danno o forse sono sempre i soliti.

Forse chi sa si stufa e abbandona invece chi riceve è fedele nei secoli …
Poi libera, mettere un tariffario sarebbe preso di mira e scherno.
Il fatto che per molti la chiesa deve dare ma non deve ricevere.
In questo tunnel non so come ci sia finita ma la situazione può fare sorridere ma soprattutto riflettere. Non chiedere mai quello che puoi fare
Non chiedere mai quello che devi ricevere. Molto spesso nelle battute c’è tanta verità e disperazione”.

Massimo Moletti

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