Magenta si conferma capitale della creatività e della percezione visiva grazie alla prima storica edizione della Biennale del Colore (in corso dal 9 al 25 ottobre 2026). In questo vibrante palinsesto culturale diffuso, che celebra l’unicità della cittadina lombarda, l’unica al mondo a dare il nome a un colore primario, un ruolo d’eccezione è ricoperto dai giovani talenti del territorio.
È stata inaugurata infatti “Di tutti i colori!”, la mostra ideata, allestita e curata dai docenti e dagli studenti del Liceo Artistico Einaudi di Magenta (parte dell’IIS “Luigi Einaudi – Leonardo Da Vinci”). Un progetto che trasforma la scuola in uno spazio aperto di dialogo, incontro e condivisione con tutta la cittadinanza.
L’inaugurazione ufficiale è avvenuta oggi, giovedì 15 ottobre, presso la sala conferenze della sede principale di Via Mazenta con il presidente dell’associazione Fucsina Andrea Cairati e si è aperta con le parole della Preside dell’Istituto Einaudi, la professoressa Rosa Azzarelli, che ha sottolineato l’energia con cui la scuola ha accolto l’iniziativa. “Questa partecipazione resterà nella storia dei ragazzi. – ha commentato – Realizzare le opere ha permesso loro di sviluppare competenze pratiche e nuove prospettive per il futuro percorso formativo”. Oltre alla mostra interna ai corridoi della scuola, gli studenti del liceo artistico saranno impegnati nella riqualificazione del campo da basket al Villaggio Saffa, portando l’arte fuori dalle aule. La mostra apre le porte al territorio dal 15 al 23 ottobre (dalle 12:30 alle 14:30), organizzata per accogliere i cittadini senza intralciare l’attività didattica quotidiana.
La professoressa Sofia ha ricordato la genesi della partecipazione della scuola: Racconta di aver chiamato con l’approccio di una “timida insegnante” per chiedere semplicemente se potessero partecipare anche loro. Ma i contatti erano già avviati. L’adesione si è trasformata subito in un “turbine” e in una “spirale di vita, di emozioni, di visioni, di sguardi e di scambi”. L’insegnante sottolinea come, a differenza dei classici percorsi burocratici o istituzionali pensati in linea retta, l’arte viva e respiri attraverso il caos creativo e la sensibilità.
Negli interventi viene rivolto un caloroso applauso ai professori del liceo, Coinvolti direttamente sono Anita Sofia, Carmelo Lo Sardo, Gero Cananella, Antonio Giovinazzo, Riccardo Sangalli, Valeria Grandi, Elisabetta Zerbi, Giordano Bolzonetti, Rita Sarais. Patrizia Viganò ha commentato quale sarà il lavoro svolto dai più piccoli e ha ricordato come gli adulti debbano saper adottare lo sguardo curioso e puro dei bambini. Se le nozioni sono i semi della conoscenza, le emozioni e le impressioni sensoriali rappresentano il vero terreno fertile.
A margine dell’inaugurazione non è mancata una nota polemica da parte di Cairati. Un evento di grande spessore come la Biennale del Colore che ha ricevuto il patrocinio di enti come Regione Lombardia, non ha avuto quello del comune di Magenta. Una mancanza che sta facendo discutere.













