“Occorre riaffermare l’essenzialitĂ della funzione difensiva e la cultura del giusto processo. L’Avvocatura non abbasserĂ mai la guardia, opponendosi con forza anche agli inaccettabili cortocircuiti mediatici dei giudizi”. Lo afferma Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Parliamo di separazione delle carriere – giudicante e requirente – da troppi anni: è ora di darvi effettivitĂ . Non si tratta di un fine, ma di un mezzo, ragionevole e praticabile, per raggiungere proprio la pienezza del principio del giusto processo, previsto dall’articolo 111 della Costituzione: accusa e difesa equidistanti di fronte a un giudice terzo e imparziale. Non è un compito semplice quello di chi difende i diritti, come non è compito semplice quello di chi deve giudicare”, aggiunge.
“Siamo difensori e dobbiamo essere in grado di tenere ferma questa capacitĂ di vedere oltre, di mostrare una lungimiranza che consenta alla Giustizia di essere veramente accessibile e percepita come strumento di pacificazione e di crescita, mentre siamo ormai costretti a misurarla in termini di risultati: il numero delle cause e il tempo dei processi, i costi organizzativi e la funzionalitĂ delle strutture, la quantitĂ di decisioni e la riduzione degli atti. La tutela dei diritti deve respirare in spazi ampi, non essere stretta in catene dettate da prioritĂ che scontano fattori meramente economici. Bisogna dirlo, con coraggio e visione” conclude Antonino La Lumia.


















