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Faccia da ‘Vippi’, il terzo atto: io c’ero, io conosco, io sono…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una regola del web è postare sempre e tutto. La nostra vita deve avere la luce più immensa per ricevere commenti e condizioni. Tutti noi abbiamo sempre avuto una vita pre – social e un bar di riferimento. Vi è mai capitato di trovarvi un divo a fianco in treno?
Lei non sa chi sono io? Oppure io sono.

Le nostre discussioni finivano nel arco di una fermata o caffè magari pausa pranzo. L’oscurantismo mentale non finisce con la rete anzi prosegue e diventa più accesa e fertile. Molto spesso confondiamo le amicizie virtuali e conoscenze con carnali e reali.

Molte persone prendono a cuore i problemi del prossimo da smartphone e continuano a mandare donazioni senza chiedersi perché. Abbiamo tutti un anima social e la sviluppiamo nel peggiore dei modi.

I nuovi Vippi del web non si differenziano da quelli della piazzetta o pizzeria. Gente che esalta le proprie festa e conoscenze per darti la possibilità di avere riflesso nella sua fama.

Devi sapere anche se non ne frega nulla ma portano mi piace per tranquillità o quieto vivere ..
Io conosco, io c’ero o meglio ero lì ieri magari l’altro ieri o un mese fa.
Perché io sono e la gente lo deve sapere …una lotta tra piccoli fans perché il livello e scuola per l’infanzia ..
Creano un evento o argomento e un libro di percorso tutto nella loro testa !!!
In una scala dei valori sempre più visitata da troppi vizi.
Si chiude qui il mio percorso tra chi si crede famoso sul web e con problemi seri di adattamento artistico.
Ma le disgrazie non vengono mai sole e l’ultimo capitolo e il sistema infinito del web …o annunciate sempre e continuamente …
Questi Vippi hanno un buon orto nella rete basta che capiscano di non credersi importanti ….
Mai dire io conosco perché c’è sempre chi sa più di te, ma mai contraddire chi conosce perché non lo libererai mai dal suo demone; la presunta fame di fama”.

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