― pubblicità ―

Dall'archivio:

Andare a vivere a Milano: ecco i consigli sulla mobilità

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

MILANO – La città di Milano è cosmopolita, frenetica, entusiasmante e moderna e ogni anno migliaia di persone decidono di trasferirsi in questa metropoli europea per trovare nuove opportunità lavorative o per cambiare stile di vita.

Si tratta di una città molto vivibile che, tuttavia, presenta dei potenziali problemi per chi sta pianificando un trasferimento a Milano, per motivi lavorativi o familiari. Il primo è il traffico, intenso sia di giorno che di notte.
 


Un altro potenziale problema è il parcheggio, che non sempre si trova facilmente. Ecco perché all’interno di questo articolo verranno forniti alcuni consigli utili sulla mobilità milanese.
Muoversi a Milano senza auto

Milano è da sempre considerata la città più ricca, più innovativa e più europea tra quelle italiane, anche se di recente e negli ultimi anni ha cambiato completamente la sua mobilità, adottando soluzioni green e sostenibili in grado di limitare il traffico delle automobili.

Per muoversi agilmente a Milano senza spendere troppo, il mezzo di trasporto migliore in assoluto è la metropolitana, che è strutturata su quattro linee principali, che si snodano lungo il centro storico e la periferia. La rete di autobus cittadini è molto efficiente e le fermate sono presenti in ogni angolo di Milano, inoltre è sempre garantita una frequenza ogni 15 minuti, a partire delle 5 del mattino fino alle 24.

Oltre alla metropolitana e agli autobus, la città di Milano dispone di una rete tranviaria che si snoda lungo 18 linee urbane che coprono l’intera metropoli. I tram passano in media ogni 10 minuti, ma nelle ore di punta, il servizio viene potenziato per limitare il traffico automobilistico e scongiurare ingorghi e lunghe code. Per muoversi a Milano, si può usare anche il filobus o il passante ferroviario, una linea che collega il centro con la periferia.

In aggiunta ai tradizionali mezzi di trasporto pubblici, negli ultimi anni sono stati attivati altri servizi per la mobilità, in particolare il bike sharing o lo scooter sharing: in diversi punti della città si possono noleggiare bici elettriche o scooter per alcune ore, così da raggiungere velocemente il lavoro e non rimanere imbottigliati nel traffico.

Le alternative

Nonostante i mezzi di trasporto pubblici a Milano siano capillari e disponibili anche negli orari notturni, per muoversi in completa autonomia e risparmiare anche sul costo di abbonamenti o biglietti una opzione potrebbe essere quella di acquistare un veicolo di proprietà.

Per risparmiare si può decidere di acquistare un veicolo di seconda mano, consultando i diversi portali online che presentano una vasta gamma di auto usate in vendita a Milano e scegliere il modello più adatto all’utilizzo che verrà fatto del mezzo e anche ai propri gusti personali. In questo modo sarà possibile avere subito un veicolo a disposizione, da poter sfruttare non appena tutte le carte sono in regola.

Se invece i lunghi tempi d’attesa necessari per la consegna delle vetture nuove non sono un problema e non si ha fretta, c’è l’opportunità per chi risiede a Milano di acquistare un’auto di prima mano risparmiando allo stesso tempo qualcosa: il Comune di Milano, infatti, ha appena stanziato 5 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

Grazie agli incentivi del Comune di Milano si potrà acquistare un veicolo ibrido o elettrico o a benzina e beneficiare di un contributo, che sarà diverso in base al reddito del richiedente. Per beneficiare dei bonus sarà necessario inviare la domanda entro il 31 dicembre 2022 e l’auto da acquistare non dovrà avere un prezzo superiore ai 45.000 €.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi