MALPENSA Il traffico aereo transitante per gli aeroporti milanesi Linate e Malpensa potrebbe tornare a livelli pre-pandemia nel 2024. È la stima fatta da Sea, la partecipata dal Comune di Milano che gestisce i due scali.
L’ad della società, Armando Brunini, intervenuto in commissione consiliare per illustrare l’andamento dell’esercizio 2021 e le previsioni per il 2022, ha descritto uno scenario di ”volatilità estrema”, in cui ”nessuno aveva previsto questa ondata a settembre/ottobre quando abbiamo fatto il budget e nessuno può sapere se sarà l’ultima e quanto durerà” e in cui ”ancora oggi c’è grande incertezza su quanto tempo ci vorrà a recuperare”.
”Ogni semestre pensiamo di vedere la luce in fondo al tunnel e poi il tunnel si allunga, ma io per quest’anno sono ottimista”, ha detto Brunini, spiegando che la società, per fare i suoi piani, ha scelto di posizionarsi ”su uno scenario tra il medio e l’ottimistico. Vogliamo guardare con fiducia al futuro e quindi valutiamo che lo scenario più probabile sia quello di un ritorno ai livelli 2019 intorno al 2024”, contro ”una media del settore a livello internazionale che lo prevede al 2025. Noi crediamo però che il nostro territorio e le nostre azioni possano anticipare di un anno”.
“In questo primo mese dell’anno l’ondata Omicron colpisce e stiamo viaggiando intorno al 50% del traffico ante-Covid”. Lo ha detto Armando Brunini, ad di Sea, la società partecipata dal Comune di Milano che gestisce i due aeroporti, illustrando in commissione consiliare l’andamento dell’esercizio 2021 e le previsioni per il 2022.
”Nel 2020 – ha ricordato l’ad – il traffico dei passeggeri si è ridotto a un quarto, con delle punte minime che si aggiravano intorno allo 0 nella prima stagione di lockdown. Il 2021 è stato un anno di parziale ripresa, ma molto parziale: abbiamo chiuso a -61%, con l’inverno scorso ancora molto basso, mediamente a -85%. Con l’estate c’è stato un bel rimbalzo, che si è mantenuto buono fino a dicembre.

