Il dibattito sulla riforma costituzionale sbarca nel magentino. Il prossimo 6 febbraio 2026, i cittadini di Vittuone, Sedriano, Arluno e Bareggio sono chiamati a raccolta per un’iniziativa che punta a fare fronte comune contro i cambiamenti legislativi all’orizzonte.
L’obiettivo dell’incontro è la costituzione di un coordinamento trasversale che promuova il “No” al Referendum. Secondo i promotori, la riforma rappresenterebbe non solo un attacco diretto all’indipendenza della Magistratura, ma una vera e propria insidia per i pesi e contrappesi della nostra democrazia.
Una mobilitazione capillare
Il coordinamento non si limiterà a un singolo incontro, ma pianifica una presenza costante sul territorio:
Eventi pubblici e dibattiti nei comuni aderenti.
Campagna social per informare e formare i cittadini sui tecnicismi della riforma.
Coinvolgimento attivo di associazioni e partiti politici, al di là degli schieramenti tradizionali.
“È un momento cruciale per il Paese”, spiegano gli organizzatori, invitando la cittadinanza a partecipare per difendere i principi fondamentali della Carta Costituzionale.
L’invito è aperto a chiunque voglia approfondire le ragioni del dissenso e contribuire attivamente alla campagna referendaria.















