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ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär, hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta su università e ricerca che rafforza il partenariato strategico tra Italia e Germania nei settori dell’università, della ricerca scientifica e dell’innovazione. La Dichiarazione è stata sottoscritta nell’ambito del Vertice intergovernativo Italia-Germania, svoltosi oggi presso Villa Doria Pamphilij, co-presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Cancelliere federale Friedrich Merz.
“La collaborazione scientifica è uno dei pilastri del Piano d’azione per la cooperazione strategica bilaterale tra Italia e Germania. In un contesto internazionale sempre più complesso – sottolinea Bernini – scienza e ricerca si affermano come leve strategiche, come la sicurezza e la competitività industriale, nel rafforzare la stabilità, l’innovazione e la crescita condivisa tra Paesi amici. La collaborazione scientifica e universitaria costruisce ponti che resistono nel tempo: connette le comunità, crea le condizioni per uno sviluppo comune e consolida una presenza condivisa dell’Italia e della Germania nei contesti europei e globali”.
“Germania e Italia sono legate da una rete ampia e diversificata di cooperazioni universitarie e di ricerca, cresciuta nel corso di un lungo periodo. Con la Dichiarazione congiunta odierna tra i nostri Ministeri rafforziamo ulteriormente questa stretta collaborazione. Così facendo creiamo le condizioni per il nostro ulteriore sviluppo scientifico ed economico, nonché per la nostra capacità di innovazione e di competitività”, ha detto Dorothee Bär.
La Dichiarazione congiunta evidenzia la centralità delle grandi infrastrutture di ricerca come importante ambito di cooperazione bilaterale, prevede di rafforzare la collaborazione accademica e favorire la mobilità di studenti e ricercatori, in coerenza con gli obiettivi dello Spazio europeo della ricerca e dell’istruzione superiore. Il documento prevede inoltre l’elaborazione di Piano d’azione per rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di ricerca e tecnologia, da sottoscrivere entro settembre 2026.
Scienza e ricerca hanno rappresentato uno dei temi centrali del Vertice intergovernativo Italia-Germania, svoltosi oggi a Roma e co-presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Cancelliere federale Friedrich Merz. Accanto alla sicurezza e difesa comune e alla competitività industriale, la scienza e la ricerca sono state, infatti, riconosciute come uno degli assi strutturali delle relazioni bilaterali tra Italia e Germania, tanto da essere incluse nei tre temi cardine scelti per il Vertice intergovernativo. In questo quadro la cooperazione scientifica e universitaria si conferma un ponte strategico tra i due Paesi, capace di rafforzare il dialogo bilaterale e di sostenere una presenza comune e coerente nei principali contesti europei e globali, veicolando valori condivisi.
Nel corso del Vertice, il Presidente Meloni e il Cancelliere Merz hanno sottoscritto il “Protocollo su un Piano d’azione per la cooperazione strategica bilaterale ed europea” che rafforza ulteriormente questo approccio, rendendo più concreti e operativi gli ambiti di collaborazione. Per quanto riguarda gli aspetti di interesse del Ministero dell’Università e della Ricerca, il Protocollo consentirà in particolare il sostegno congiunto alle grandi infrastrutture di ricerca, il potenziamento della partnership industriale nei settori dei semiconduttori e dell’idrogeno verde e il rafforzamento del ruolo del Centro italo-tedesco per il dialogo scientifico e culturale “Villa Vigoni”, che nel 2025 celebra i quarant’anni di attività ed è chiamato a promuovere anche iniziative scientifiche di respiro europeo.
In questo contesto si inserisce la Dichiarazione congiunta sottoscritta, a margine del Vertice, dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal Ministro federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio Dorothee Bär. Il documento riafferma la centralità della cooperazione in ambito universitario e della ricerca, nonché l’impegno congiunto a promuovere la mobilità accademica e la collaborazione scientifica, prevedendo inoltre la definizione di un piano d’azione comune entro settembre 2026. La solidità dei rapporti accademici tra Italia e Germania emerge con chiarezza anche dai dati sulla mobilità. Attualmente sono 1.647 gli studenti tedeschi iscritti presso le università italiane, ai quali si aggiungono 142 dottorandi e 167 iscritti alle istituzioni AFAM. Nel periodo 2020-2025, la mobilità Erasmus ha coinvolto complessivamente 23.824 studenti dall’Italia verso la Germania e 26.102 studenti dalla Germania verso l’Italia, a conferma di uno scambio intenso e continuativo. La cooperazione si fonda inoltre su una rete consolidata di 843 accordi accademici, 320 dei quali tuttora vigenti, cui si aggiungono 360 accordi tra accademie di alta formazione nei settori dell’arte, della musica e della danza.
Il dialogo tra ricerca e industria si sviluppa anche attraverso le partnership attive presso il Tecnopolo di Bologna, punto di riferimento europeo per la ricerca avanzata e l’innovazione tecnologica, con il coinvolgimento di imprese tedesche in progetti ad alto contenuto scientifico. La visione comune tra Italia e Germania in ambito scientifico è stata ulteriormente rafforzata lo scorso 12 gennaio, con la firma a Roma, presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, di una Dichiarazione congiunta di intenti tra la Regione Sardegna, l’Italia e lo Stato Libero di Sassonia sul rafforzamento della cooperazione in vista delle rispettive candidature a ospitare l’Einstein Telescope, il rilevatore di onde gravitazionali di nuova generazione destinato a consentire alla comunità scientifica internazionale di studiare l’universo fin dalle sue origini.
– Foto Ministero dell’Università e della Ricerca –
(ITALPRESS).

















