Vent’anni di civiltà: riflessioni sull’Amministrazione di Sostegno. Ad Arconate una serata nel segno della dignità della Persona

Presso la Nuova Casa Famiglia di Piazza Falcone e Borsellino, un'occasione per riflettere rispetto ad un istituto essenziale per la tutela dei soggetti più fragili e su come calare la legge voluta dall'allora europarlamentare Sen Mario Mantovani nel contesto sociale attuale

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Un libro di grande attualità che partendo da una legge fortemente voluta, ormai vent’anni or sono, con grande lungimiranza e tenacia dal Senatore Mario Mantovani – all’epoca europarlamentare italiano – pone le basi per affrontare in prospettiva futura l’assai delicata questione della figura dell’amministrazione di sostegno.

Di questo si è discusso giovedì 29 Febbraio presso la Casa Famiglia di Arconate gestita da Opera Pia Castiglioni di Piazza Falcone e Borsellino.

L’incontro, moderato dal già caporedattore de ‘Il Giorno’ Giovanni Chiodini, è servito per ripercorrere da un lato la genesi di questa legge che non a caso – come ben porta il titolo del libro – è stato un passo nel segno della civiltà.

Ma ancor di più l’iniziativa promossa dal Coordinatore della struttura socio sanitaria Alessandro Boriani, è servita per mettere a confronto una serie di esperienze, oltre che i diversi profili giuridici e sanitari, che ruotano attorno all’amministrazione di sostegno.

Di questo hanno parlato John Tremamondo Direttore Socio Sanitario dell’ASST Valle Olona e l’Avvocato Roberto Lassini.

Particolarmente toccante la testimonianza di Maria Pia Ricotti, già Presidente dell’APDA Arconate, ovvero, l’Associazione Disabili del paese che partendo dalla sua esperienza personale, ha ricordato come tutte le persone abbiano una loro dignità che deve essere salvaguardata sempre.
Ma più ancora di quanto prima dell’intervento legislativo del Senatore Mario Mantovani, la legislazione del nostro Paese in materia fosse alquanto arretrata creando delle situazioni a livello familiare davvero paradossali oltre che umanamente crudeli.

“Per fare il bene miei figli – ha detto la Signora Ricotti – sono stata costretta ad interdirli”. Per fortuna oggi non è più così. E lo si deve a Mantovani che ha raccontato la genesi della legge.

“Nel 2003, da parlamentare europeo – ha ricordato – mi sono chiesto, ricorrendo l’Anno Europeo della Disabilità, che cosa potesse fare il nostro Paese a tal proposito”.

Il politico arconatese grazie soprattutto alla sua esperienza diretta con il mondo del terzo settore e, più nello specifico, con chi si occupa quotidianamente di persone con disabilità, venne a conoscenza di una proposta di legge che giaceva da tempo depositata presso il Parlamento italiano.

Mantovani allora si attivò subito affinché quella proposta di legge che prevedeva, appunto, l’istituzione della nuova figura dell’amministratore di sostegno fosse approvata in tempi record.

Grazie al suo impegno, il Parlamento Italiano emanò in pochi mesi la legge 6/2004, oggi divenuta uno strumento fondamentale in materia. Certamente non un punto d’arrivo, ma di partenza.

Attraverso la presentazione libro – la cui prefazione è a firma di Marcello Pera all’epoca Presidente del Senato – accanto alla legittimo orgoglio di confermarne i suoi punti di forza, c’è soprattutto l’obiettivo di stimolarne interventi migliorativi all’epoca del contesto sociale attuale del nostro Paese. Che non dimentichiamolo è dei più vecchi d’Europa in assoluto.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Pubblicità

contenuti dei partner