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Tour de France il film della 113° Edizione

Il 113° Tour de France edizione anno 2026 si è concluso domenica 26 luglio a Parigi con la 21° tappa disputata sulla distanza di 88,7 chilometri spalmati su di un circuito disegnato nel centro di Parigi tra Montmartre e i Campi Elisi, ripetuto 16 volte perché, per ragioni di sicurezza il percorso previsto dagli organizzatori con partenza da Thoiry e 133 chilometri da percorrere è stato annullato a causa di devastanti incendi in corso anche nelle vicinanze del percorso previsto dal programma originale.

La tappa si è conclusa con una strepitosissima vittoria dell’olandese Mathieu Van der Poel (Campione del Mondo di Ciclocross) che dopo un duro duello con Pogacar nel circuito di Montmartre, staccato lo sloveno è riuscito a rintuzzare il ritorno del gruppo e vincere con meno di un metro di vantaggio sul belga e suo compagno di squadra (Alpecin) Jesper Philipsen e sulla maglia verde Mads Pedersen (Lidl Trek) che ha completato il podio di giornata.

Ma leggiamo i dati di questo Tour, iniziando dalla grande partenza da Barcellona con un gruppo di 184 corridori in rappresentanza di 18 squadre “World Tour” e 5 “Professional” con 8 corridori per squadra.

Di questi 12 sono italiani : Stefano Oldani di Busto Garolfo (Caja Rural-Seguros RGA); Lorenzo Germani (Groupama-FDJ); Marco Frigo (MSN Cycling Team); Filippo Ganna (Ineos); Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain Victorous); Davide Ballerini e Simone Velasco (Astana); Mattia Cattaneo (Red Bull); Davide Piganzoli (Visma) che hanno concluso il Tour e i due costretti al ritiro da problemi di febbre, Matteo Trentin (Tudor) nella 10° tappa ed Edoardo Affini (Visma) nella 19° tappa per problemi legati ad un intervento chirurgico subito pochi giorni prima della partenza del Tour. Davide Piganzoli (Visma Lease a Bike), 24 anni valtellinese di Morbegno è il primo degli italiani in classifica al 14° posto ad 1h03’43” dal vincitore Tadej Pogacar.

Per la prima volta in 113 anni nessun corridore francese, spagnolo o italiano ha vinto una tappa
Mentre corridori di Slovenia, Olanda, Messico, Danimarca, Belgio, Svizzera, Ecuador e Norvegia hanno festeggiato anche in più tappe.

Da sottolineare anche che questo Tour 2026 ha fatto registrare la più alta media di sempre “kmh. 43,328” su di un percorso che presentava ben “54.450 metri di dislivello”.

Lo ha vinto Tadej Pogacar (UAE) col distacco di 6’26” su Remco Evenepoel (Red Bull) e 9’42” sul messicano Isaac Del Toro (UAE) e, al 14° posto e primo degli italiani, il 24enne valtellinese di Morbegno Davide Piganzoli (Visma) a 1h03’43”.

Naturalmente in Maglia Gialla e per la quinta volta in carriera Tadej Pogacar, risultato che lo colloca nell’olimpo dei 5 corridori vincitori di 5 Tour in carriera : Jacques Anquetil e Bernard Hinault (Francia); Miguel Indurain (Spagna); Eddy Merkx (Belgio).

Da sottolineare inoltre che Pogacar ha raggiunto questo record a 27 anni con tutti i presupposti di vedere presto innalzare il record di vittorie al Tour a 6 perché col curriculum di Pogacar che vanta 9 presenze sul podio finale della Vuelta 2019 al 3° posto; Tour 2020, 2021, 2024, 2025,2026 sempre sul primo gradino oltre che sul secondo gradino nel 2022 e 2023 e vincitore del Giro d’Italia 2024. Per quanto riguarda le altre classifiche finali ricordiamo Mads Pedersen (Danimarca Lidl-Trek) in Maglia Verde vincitore classifica a punti; Richard Carapaz Montenegro (EF Education), ecuadoregno in Maglia a Pois leader della classifica degli scalatori e il messicano Isaac Del Toro in Maglia Bianca leader della classifica generale dei giovani (max 24 anni).

Infine la classifica a squadre vede al vertice la “Lidl-Trek” guidata dall’italiano Luca Guercilena a riprova del fatto che si, non abbiamo squadre world tour per le gare del grande ciclismo ma chi le dirige, organizza e guida, in gran parte, sono italiani; insomma, mancheranno i “Soldi” ma non certo il valore e la qualità, la passione e le competenze oltre che l’entusiasmo che sono ancora e saldamente tutte in “Tricolore”.

Vito Bernardi

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