Stagione irrigua in corso: Regione Lombardia chiede la collaborazione degli idroelettrici

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Si è riunita lunedì 10 luglio la Giunta tecnica del Consorzio dell’Adda, che ha confermato la riduzione al 70% delle portate di competenza derivate dal fiume Adda da tutti i Consorzi irrigui. Questo è avvenuto dopo un mese di rilasci dal lago per favorire il completamento del primo ciclo di colture e consentire la semina dei secondi raccolti grazie alle piogge che si sono registrate nelle province di Como e Lecco ma anche in Valtellina.

Per non svuotare completamento il bacino lariano, sostenendo il mantenimento del livello idrometrico a salvaguardia dell’uso primario irriguo ma con attenzione rivolta a tutte le attività che utilizzano l’acqua, Regione Lombardia si è rivolta ai gestori idroelettrici, chiedendo un loro contributo. Dall’Assessorato regionale agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche ed Utilizzo della risorsa idrica fanno sapere che nei prossimi quindici giorni gli operatori idroelettrici, che gestiscono le dighe in Valtellina, turbineranno complessivamente circa 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno. Conseguentemente alle precipitazioni verificatesi negli ultimi giorni, il Consorzio dell’Adda ha convenuto di aumentare all’80% delle portate di competenza derivate dall’Adda da tutti gli utenti irrigui. La portata del Naviglio Martesana è pertanto passata il 13 luglio a 29 mc/s.
Per quanto riguarda il Lago Maggiore, il Consorzio del Ticino ha imposto da venerdì 14 luglio una diminuzione delle portate derivate dagli utenti irrigui lombardi e piemontesi, dopo la riduzione di 30 mc/s richiesta agli idroelettrici nelle scorse settimane. Sono state effettuate pertanto manovre di riduzione delle portate nel Canale Villoresi, che è passato da 52.5 mc/s a 46.5 mc/s, e di quelle del Naviglio Grande da 64 mc/s a 58 mc/s.

ETVilloresi, alle prese con le regolazioni stagionali, sta pianificando intanto le manutenzioni autunnali in modo da ridurre i periodi di asciutta. Settimana prossima verranno deliberate le modifiche al calendario delle asciutte 2023 e formalizzate le date di quello relativo alla primavera 2024.

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