Speaker milanese accusato di pedopornografia non risponde al Gip

Avrebbe adescato minori

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Non ha risposto alle domande della gip di Milano, Ileana Ramundo, lo speaker radiofonico sospeso da Rtl 102.5, Andrea Piscina, arrestato e sottoposto a custodia cautelare in carcere giovedì con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata sui minori. Durante l’interrogatorio di garanzia di ieri mattina a San Vittore, il 25enne, assistito dall’avvocata Valentina Di Maro, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nell’inchiesta del pubblico ministero Giovanni Tarzia, Piscina è accusato di aver adescato diversi minorenni sui social tra 2021 e 2023, con l’obiettivo di farsi mandare immagini delle parti intime, che sono state sequestrate sui suoi dispositivi, o di registrarli durante atti di autoerotismo ‘catturati’ a loro insaputa nel corso delle videochiamate. Le vittime sarebbero state ingannate da profili falsi nei quali lo speaker radiofonico si presentava come una ragazzina adolescente con il nome di ‘Alessia’ o, a volte, ‘Sara’ o ‘Anna’. “Io stavo andando in doccia, cercavo uno per sbloccare la cam e mostrarmi nuda, se vi va top se no tra, cerco un altro. Sorry se vado dritta al punto”, una delle frasi ‘tipiche’ con cui approcciava i suoi interlocutori, anche giovanissimi di 13 anni, su Instagram, Omegle (piattaforma ora chiusa) o altri social.

“Fammi eccitare e vedi”, aggiungeva promettendo di inviare a sua volta foto e video e rassicurando il suo interlocutore: “Se ti registro è illegale ma poi registrerei anche me nuda, non conviene tra”.

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