Piena e totale fiducia al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per la delicata trattativa in corso e un fermo richiamo alla responsabilità nazionale sui temi di difesa e sicurezza. È questo il cuore dell’intervento in Senato del senatore della Lega Massimo Garavaglia in occasione della discussione sulla manovra di scostamento di bilancio svoltasi ieri nell’Aula di Palazzo Madama.
«Nessuna confusione nel provvedimento»
Garavaglia ha aperto il suo discorso in Aula sgomberando il campo da qualsiasi ricostruzione polemica sulle priorità dell’esecutivo.
«Ho voluto innanzitutto sgomberare il campo da ogni equivoco: non c’è alcuna confusione nel provvedimento, in quanto c’è una componente energia che è subordinata alla componente difesa. Su questo il Ministro Giorgetti è stato chiarissimo», ha dichiarato il senatore leghista.
Geopolitica e Costituzione: «L’ombrello USA si è chiuso»
Entrando nel merito del contesto internazionale, Garavaglia ha criticato la narrazione delle opposizioni, sottolineando come il nuovo scenario mondiale imponga scelte chiare e non procrastinabili.
«Stiamo assistendo a un dibattito surreale che disegna un centrodestra diviso sulla sicurezza», ha sottolineato Garavaglia. «In realtà sono le sinistre divise su tutto, tranne che sull’idea — questa sì, surreale — di tagliare le spese per la difesa. Occorre prendere atto che il “Secolo Americano” è finito da tempo e l’ombrello degli USA si è chiuso. L’epoca della Globalizzazione ha lasciato il passo alla Glocalizzazione: perciò sul tema sicurezza ognuno deve fare la propria parte».
Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il legame tra la spesa per la sicurezza e i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.
«A questo proposito, il Governo si muove nel solco della Costituzione: perché se l’Articolo 11 sancisce che l’Italia ripudia la guerra, l’Articolo 52 chiarisce un principio fondamentale: la difesa della Patria è un sacro dovere. Se l’ombrello americano si chiude, chi garantisce la difesa dell’Italia? È un interrogativo su cui tutti dovrebbero riflettere».
Cybersicurezza e la sfida alle opposizioni sulla NATO
Il senatore ha poi precisato che il concetto di sicurezza promosso dalla maggioranza non riguarda solo gli assetti tradizionali, ma tocca da vicino la protezione delle infrastrutture e dei dati dei cittadini.
«Quando parliamo di sicurezza, ci riferiamo in primis a quella interna: cybersicurezza, tutela informatica, difesa delle reti. Investimenti strategici che avremmo fatto comunque», ha rimarcato.
Da qui la stoccata politica rivolta al cosiddetto “campo largo”:
«La domanda sostanziale a cui le sinistre devono rispondere è solo questa: si vogliono rispettare gli impegni assunti in sede NATO oppure no? Basta dirlo. Tutto il resto è contorno. È evidente che una coalizione come il cosiddetto “campo largo”, incapace di trovare una linea comune in politica estera, non può pretendere di governare il Paese».
L’impatto economico: risorse liberate per Sanità e Sociale
Nel dettaglio dei numeri, la manovra finanziaria ammonta a circa 30 miliardi di euro complessivi, di cui 20 miliardi dedicati alla difesa e la quota restante al comparto energetico. Una struttura che, evidenzia Garavaglia, porta benefici diretti anche ai servizi essenziali per i cittadini.
«Quanto alla parte economica, questa vale 30 miliardi di euro, di cui 20 per la difesa e il resto in energia, che significa liberare risorse per Sanità e Sociale. Anche qui la chiarezza è totale», ha concluso il senatore della Lega.
«Così come è evidente l’ipocrisia delle opposizioni: dire no a questo provvedimento significa dire no a investimenti in ambito socio-sanitario, proprio quelli con cui la sinistra si riempie la bocca. Un sincero ringraziamento dunque a tutto il Governo: lavoriamo per l’interesse del Paese, perché questo è il nostro sacro dovere».
GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVENTO DEL SENATORE GARAVAGLIA:













