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Santo Stefano Ticino: che bella, la nuova aula multi sensoriale

L'inaugurazione nei giorni scorsi

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Tra i corridoi della scuola primaria di Santo Stefano Ticino si è respirata un’atmosfera speciale, di quelle che restano nel cuore e lasciano un segno profondo nella memoria di chi le vive.

È stata inaugurata la nuova aula multisensoriale, uno spazio pensato per accogliere, includere e valorizzare ogni bambino nella sua unicità. Luci soffuse, colori avvolgenti, essenze profumate, hanno trasformato l’ambiente in un luogo capace di parlare alle emozioni, favorendo il benessere e l’apprendimento attraverso i sensi.
Uno spazio dove ogni piccolo traguardo assume un significato immenso e ogni sorriso conquistato rappresenta una vittoria condivisa. In quest’aula il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alle emozioni e alla scoperta.

Un progetto che rappresenta non solo un investimento nella didattica, ma soprattutto un gesto concreto di attenzione e cura verso tutti gli alunni.

Alla presenza della Dirigente Scolastica, della DSGA, del Sindaco Dario Tunesi, degli Assessori (tra cui Alessio Zanzottera) e del Presidente del Consiglio d’Istituto, la mattinata si è arricchita di un momento altrettanto significativo:
la presentazione di un pannello realizzato dai bambini durante la “Settimana della Pace”.

Con parole semplici ma cariche di significato, i bambini hanno guidato i presenti in un viaggio tra arte e memoria, raccontando la storia di “Guernica”, il celebre dipinto di Pablo Picasso nato dal dolore di una città distrutta dalla guerra.
Hanno descritto volti spezzati, figure sofferenti e simboli di speranza, spiegando come l’assenza di colore nell’opera originale rappresenti tutta la paura e la tristezza del conflitto. Poi, con una sensibilità delicata, hanno raccontato la loro scelta: restituire colore a quell’immagine.

«Abbiamo usato i colori perché per noi rappresentano la speranza, la vita e la pace», hanno detto, dando voce a un messaggio potente e universale. Il loro pannello, arricchito dall’entusiasmo dei più piccoli, è diventato così un segno concreto di fiducia nel futuro.

Un invito, rivolto a tutti gli adulti presenti, a non dimenticare che la pace nasce dai gesti quotidiani e dallo sguardo dei bambini, capaci di trasformare anche il dolore in un messaggio di speranza.

Due eventi significativi, una piena esperienza di comunità, capace di ricordare a tutti quanto sia importante continuare a coltivare la bellezza, l’inclusione e la pace, ogni giorno.

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”

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