HomeCronacaClassi prime, rischio esclusioni: mozione in Consiglio a Santo Stefano Ticino

Classi prime, rischio esclusioni: mozione in Consiglio a Santo Stefano Ticino

Il gruppo di opposizione Uniti per Santo Stefano Ticino ha presentato una mozione per il Consiglio comunale del 10 marzo, con l’obiettivo di sollecitare un intervento istituzionale sulla formazione delle classi prime della scuola primaria per l’anno scolastico 2026/2027.

Al centro della questione c’è la previsione, per il prossimo anno scolastico, di una sola classe prima alla primaria di Santo Stefano Ticino, composta da 26 alunni. Si tratta del numero massimo consentito dal D.P.R. 81/2009, che stabilisce un minimo di 15 e un massimo di 26 bambini per classe. Tuttavia, le domande di iscrizione hanno già superato questa soglia: mantenendo un’unica sezione, alcuni bambini rischierebbero quindi di non essere ammessi.

Nel testo della mozione si sottolinea come la classe prima rappresenti un passaggio cruciale nel percorso di crescita: è il momento in cui i bambini lasciano la scuola dell’infanzia per entrare nella primaria, ma anche l’inizio di una nuova fase di integrazione nella comunità scolastica. Proprio per l’importanza educativa di questa tappa, i consiglieri ritengono che una classe meno numerosa possa garantire maggiore attenzione didattica e un accompagnamento più efficace nei primi mesi di scuola.
Non manca un richiamo agli aspetti logistici. Una classe di 26 alunni, secondo quanto previsto dal D.M. 18 dicembre 1975, dovrebbe disporre di un’aula di almeno 46,80 metri quadrati. Un requisito che potrebbe comportare una diversa organizzazione degli spazi all’interno dell’edificio scolastico.

La mozione pone inoltre l’attenzione sulle famiglie. L’iscrizione all’Istituto Comprensivo Duca D’Aosta viene descritta come una scelta ponderata, sia sotto il profilo educativo sia organizzativo, compiuta non solo dai residenti ma anche da chi proviene dai Comuni limitrofi. L’eventuale esclusione di alcuni bambini comporterebbe quindi disagi significativi.

Lo sguardo si allarga poi alle prospettive di sviluppo del territorio. Sono in fase di completamento interventi residenziali in via 25 Aprile e sono previsti nuovi insediamenti tra via Mazzini e via Milano, per un totale stimato di circa 200 nuove unità abitative. È plausibile, osservano i firmatari, che l’arrivo di nuove famiglie con bambini nati nel 2020 possa accentuare ulteriormente il problema, con il rischio che alcuni non trovino posto nella scuola del paese in cui andranno a vivere.
Alla luce di queste considerazioni, Uniti per Santo Stefano Ticino ritiene che le richieste delle famiglie debbano essere sostenute anche dalle istituzioni locali. Con la mozione si chiede quindi di impegnare il sindaco e la giunta a rappresentare formalmente il sostegno del Comune presso l’Ufficio Scolastico per la Lombardia e a sensibilizzare tutte le sedi istituzionali e politiche competenti in materia di istruzione e formazione.

Il documento prevede inoltre l’invio della mozione alla dirigente scolastica dell’istituto, all’Ufficio Scolastico per la Lombardia, al Prefetto di Milano, al Ministro dell’Istruzione e del Merito e all’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.
La mozione, datata 4 marzo 2026, è firmata dai consiglieri Furio Audino, Angelo Gini, Riccardo Oldani e Marco Chiodini.

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