Sanità. Eccellenza a Legnano: la Cardiochirurgia è la prima in Lombardia per i Bypass

I dati del report AGENAS 2025 confermano il primato dell’Ospedale di Legnano: 1.257 interventi in sei anni e un ruolo da protagonista nella sanità nazionale.

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Non è solo una questione di numeri, ma di vite salvate e di alta precisione chirurgica. La Cardiochirurgia dell’Ospedale di Legnano, diretta dal dott. Germano Di Credico, si conferma un punto di riferimento assoluto: i dati relativi al 2024 la certificano come il primo centro in Lombardia per numero di bypass aortocoronarici isolati.

Un primato che supera i confini regionali
L’analisi dell’attività chirurgica dell’ultimo sessennio (2020-2025) rivela una solidità organizzativa rara. Con un totale di 1.257 bypass isolati e quasi 1.800 interventi complessivi, il centro di Legnano non guida solo la classifica regionale (superando tutte le strutture pubbliche e private accreditate), ma si posiziona stabilmente al settimo posto nella classifica nazionale.

I numeri della continuità:
2024: L’anno del record con 211 bypass isolati e 322 totali.

2025: Un trend confermato con 210 interventi isolati e 300 totali.

Trend: Una media costante che garantisce ai pazienti un’esperienza clinica consolidata.

La sfida della complessità: curare i pazienti più fragili
A rendere questi dati ancora più significativi è il profilo dei pazienti trattati. “La nostra filosofia si concentra sulla presa in carico dei casi più critici”, spiega il dott. Di Credico. Spesso si tratta di persone con quadri clinici avanzati e un rischio operatorio elevato.

Nonostante l’alta complessità, i risultati in termini di sopravvivenza sono eccellenti, spesso superiori agli standard di riferimento. Il segreto? L’Heart Team. Ogni decisione viene discussa collegialmente da cardiochirurghi, cardiologi e anestesisti per offrire una cura “sartoriale” cucita addosso al paziente.

Innovazione: meno dolore e recupero più rapido
L’eccellenza passa anche dalla tecnologia. Legnano si distingue per l’uso del prelievo endoscopico della vena safena. A differenza della tecnica tradizionale, questo approccio mini-invasivo:

Riduce drasticamente il trauma chirurgico.

Minimizza il rischio di infezioni.

Permette al paziente di tornare alla vita quotidiana in tempi molto più brevi.

Un modello per la Sanità Lombarda

“Il primato certificato da AGENAS non è solo un traguardo quantitativo”, conclude il Direttore Sanitario Valentino Lembo, “ma il riconoscimento di un modello fondato su multidisciplinarità e innovazione”. Un messaggio di fiducia per tutto il territorio dell’ASST Ovest Milanese, che vede nel presidio di Legnano una punta di diamante della cardiochirurgia italiana.

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