RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il calendario รจ ormai saturo. Esiste una giornata per ogni cosa, spesso due o tre stipate nello stesso foglietto del lunario. Eppure, in questo affollamento di ricorrenze, ne manca una fondamentale: la giornata del silenzio politico.
Quale occasione migliore di San Valentino? Non per celebrare solo l’amore romantico, ma per concederci 24 ore di disintossicazione dal veleno, dalle offese, dai pregiudizi e da quel livore umano che ormai sembra l’unico carburante del nostro dibattito pubblico.
Il “Minestrone” della Generalizzazione
Oggi viviamo nel tempo delle sentenze definitive. “Tutti ladri gli stranieri”, “Tutti pazzi i contrari”, “Tutti corrotti i politici”. Generalizzare รจ la scorciatoia di chi non vuole pensare. Come dico spesso, mettere intere categorie in un unico pentolone serve solo a cucinare un minestrone di confusione.
Il voto รจ un diritto e un dovere, ed รจ segreto per un motivo: appartiene alla coscienza. Ma fuori dall’urna, abbiamo trasformato il confronto in un tribunale permanente dove si gode piรน per un fallimento altrui che per una nascita, e dove un divorzio attira piรน curiositร pruriginosa di un matrimonio felice.
Se anche Einstein parlasse ogni giorno…
Negli anni ’80, Stefano Tacconi diceva che se anche Einstein avesse parlato tutti i giorni in TV, alla fine non avrebbe fatto una bella figura. Oggi siamo tutti “Premi Nobel” da tastiera, ma il dramma vero si consuma quando รจ il Nobel a parlare come il “popolino”.
Berlusconi diceva che bisogna farsi capire da un popolo da terza media. Io mi ci metto dentro: sono un esempio classico. Ma non รจ l’ignoranza il problema, รจ il modo. Se io sbaglio, tu che sei “professore” dovresti spiegarmelo con pacatezza, non offendermi. Hai davvero cosรฌ tanto bisogno di qualcuno da odiare per sentirti vivo?
La sfida: 24 ore di leggerezza
L’amore, quello vero, รจ per pochi eletti, ma la civiltร dovrebbe essere per tutti. Innamorarsi significa anche saper perdonare, trovare un accordo: “tu vuoi 50, io 50, veniamoci incontro”. In politica, invece, il compromesso รจ visto come un peccato originale.
Propongo una sfida: un San Valentino di silenzio dal veleno.
Niente accuse.
Niente sbeffeggi.
Solo 24 ore di vita “leggera” e collaborativa.
Forse chi vive di politica ha paura di questo silenzio. Ha paura che si scopra quanto sono indottrinati i toni o che i temi importanti sono ben altri rispetto allo scontro quotidiano “giusto contro sbagliato”. O peggio, hanno paura che il silenzio diventi unโabitudine.
Proviamoci. Perchรฉ se รจ vero che non si puรฒ generalizzare su nulla… forse sugli innamorati (della pace) si puรฒ fare unโeccezione.

















