“Salute vò cercando…”: venerdì 6 febbraio convegno del PD a Palazzo Pirelli

Palazzo Pirelli ospita la presentazione del libro di Giuseppe Imbalzano. Un’occasione per ridisegnare il futuro della sanità pubblica tra diritto alle cure e nuovi modelli organizzativi.

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“Salute vò cercando, che mi è così cara”. Parafrasando Dante, Carlo Borghetti (Consigliere Regionale PD) apre una riflessione profonda su quello che definisce il rischio di “perdita” del Servizio Sanitario Nazionale. A quasi cinquant’anni dalla sua istituzione, il pilastro dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla malattia sembra scricchiolare, e la Lombardia si trova al centro di questo delicato equilibrio.

Oltre il “Prestazionificio”

Il cuore della critica mossa dalle opposizioni in Consiglio Regionale riguarda la trasformazione della sanità in un “prestazionificio”: un sistema dove la rincorsa alla singola prestazione rischia di oscurare la visione d’insieme, la prevenzione e la presa in carico del paziente.

Secondo Borghetti, la tutela della salute non può e non deve dipendere da calcoli economici. Per questo, la sfida non è solo “difendere” il passato, ma ripensare radicalmente il modello:

Governare l’offerta privata: affinché sia integrata e non sostitutiva del pubblico.

Appropriatezza ed efficacia: per garantire che le risorse vadano dove serve davvero.

Deburocratizzazione: per liberare il personale sanitario da lacci che rallentano le cure.

L’appuntamento al Pirellone
Come tappa di avvicinamento alla terza edizione della Conferenza regionale PD sul diritto alla salute (prevista per il 27-28 febbraio), venerdì 6 febbraio si terrà un momento di confronto tecnico e politico di alto profilo.

Dalle ore 8:45 alle 13:00, presso il Palazzo Pirelli a Milano, verrà presentato il volume “Un nuovo modello di organizzazione dei servizi sanitari” di Giuseppe Imbalzano. L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli voci del settore, chiamate a reagire alle proposte dell’autore per tracciare una rotta che metta al centro i bisogni dei lombardi e non solo i bilanci.

Perché partecipare
L’evento non è rivolto solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini che avvertono la distanza tra il bisogno di cura e l’effettiva erogazione dei servizi. È un invito alla mobilitazione delle idee per far sì che la salute torni a essere un diritto universale e non un privilegio legato al censo.

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