“Tornare ad ascoltare, senza giudicare”. Questo l’appello di Sergio Garavaglia che arriva attraverso il suo volume, edito dal gruppo Albatros che arriva questa sera alle 21 in Sala ‘Beniamino Merlo’ a Robecco sul Naviglio.
“Guardare i cieli e scoprire storie sulla terra” è un insieme di racconti, attraverso i quali il prof. di religione con la passione per la politica (ma anche per l’Inter e per la musica) narra di ‘eroi’ vicini a noi. Aneddoti che riguardano anche il nostro territorio.
Partendo dall’osservazione del cielo notturno e delle sue costellazioni, l’autore di storie raccolte in una narrazione riportata in stralci originali, punta il dito verso le stelle che vegliano sulla vita. Memoria di luce nel buio.
Questo libro acquisisce sfumature di cristologica misericordia, trascolorata dalla disumanità di esecrabili vicissitudini partendo dalla guerra fino agli angoli più remoti del mondo devastati dalla miseria e da malattie terribili come la lebbra.
Scorrendo la lettura si distinguono persone dal carisma angelico e sacro che portano lo splendore degli astri in quell’oscurità.
“Quante altre giovani vittime dobbiamo sacrificare all’altare della pazzia umana? La tragedia delle guerre è incomprensibile, l’umanità non impara proprio mai, una pazzia, una assurdità non imparare dalle tragedie. Così purtroppo è”. Queste alcune provocazioni anche “forti” che arrivano dal testo del “nostro” Sergio.
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