Il Comune di Robecco ha deciso di acquisire il parcheggio sotterraneo di via dell’Arsenale dalla società SOGEF, attualmente in procedura fallimentare.
Una decisione che, secondo il gruppo consiliare Robecco e Frazioni – Coerenza, merita un approfondimento serio, perché potrebbe avere conseguenze economiche e gestionali tutt’altro che trascurabili.
Un parcheggio già utilizzato gratuitamente dal Comune
Da anni il Comune utilizza il parcheggio in regime di “uso gratuito perpetuo”: una formula che consente l’utilizzo illimitato della struttura senza alcun costo e senza necessità di acquisirne la proprietà.
In altre parole, il servizio ai cittadini era già garantito, senza esborso di denaro pubblico.
Perché allora procedere all’acquisto, seppur a titolo gratuito?
La scelta della maggioranza e i nodi irrisolti
La maggioranza sostiene che l’acquisizione rappresenti un vantaggio per il Comune. Una posizione che, tuttavia, non tiene conto delle condizioni reali della struttura e dei costi che inevitabilmente ricadrebbero sulle casse pubbliche.
Il parcheggio presenta infatti criticità importanti:
assenza totale di videosorveglianza
infiltrazioni d’acqua diffuse
servizi igienici inutilizzabili
porte tagliafuoco malfunzionanti
ascensore soggetto a frequenti blocchi
cedimento strutturale in prossimità del cancello d’ingresso, che si apre solo a metà
Un quadro che richiederebbe interventi significativi, sia in termini economici sia di sicurezza.
L’effetto nascosto: le spese condominiali
Con l’acquisizione della proprietà, il Comune diventerebbe anche responsabile delle spese condominiali, finora inesistenti.
A queste si aggiungerebbero:
manutenzione ordinaria e straordinaria
adeguamenti normativi
interventi di messa in sicurezza
eventuali lavori strutturali
Definire l’operazione “gratuita” appare quindi fuorviante: il costo iniziale è zero, ma la gestione futura potrebbe trasformarsi in un impegno economico rilevante, in un momento in cui il bilancio comunale è già sotto pressione.
Le domande ancora senza risposta
Il gruppo Robecco e Frazioni – Coerenza solleva alcuni interrogativi che, ad oggi, non hanno trovato risposta:
È stato predisposto un piano dettagliato dei costi complessivi, incluse le spese condominiali?
È stata effettuata una valutazione tecnica indipendente sullo stato della struttura?
Qual è il vantaggio concreto di acquisire un bene degradato che il Comune già utilizzava gratuitamente?
Trasparenza e responsabilità: ciò che i cittadini meritano
Secondo il gruppo consiliare, la scelta della maggioranza appare poco trasparente e poco lungimirante. Presentare come “vantaggio” un’operazione che potrebbe generare costi significativi nel tempo rischia di creare un nuovo problema per il Comune, anziché risolverne uno.
Il gruppo Robecco e Frazioni – Coerenza ribadisce il proprio impegno a vigilare e informare la cittadinanza, affinché la gestione del patrimonio pubblico sia improntata a responsabilità, chiarezza e coerenza.


















