Ripensare Medicina, Sanità e Società. L’attualità del pensiero di Giulio Alfredo Maccacaro

Convegno all'Università di Milano martedì 13 gennaio, a quasi 50 anni dalla scomparsa del grande medico e scienziato, fondatore dell'Istituto di Biometria, cofondatore di Medicina Democratica e precursore di un servizio sanitario pubblico e universalistico

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“Attualità di Giulio A. Maccacaro, un Maestro dell’Università Statale di Milano, per ripensare Medicina, Sanità e Società”, è questo il tema al centro del convegno di studi che si terrà martedì 13 Gennaio 2026, ore 9-18, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e di Comunità dell’Università di Milano, Via Festa del Perdono 7. L’iniziativa, a quasi 50 anni dalla prematura scomparsa di questa straordinaria personalità, il 15 gennaio 1977 a soli 53 anni, è promossa dal Laboratorio di Statistica Medica, Biometria ed Epidemiologia “G.A. Maccacaro” dell’Università degli Studi di Milano insieme a Medicina Democratica, di cui Maccacaro nel 1976 fu cofondatore, e con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Interna.

“Maccacaro – ha detto Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica – è stato precursore, su diversi piani, dell’idea di un servizio sanitario pubblico, universalistico e con obiettivo primario la prevenzione. La medicina territoriale era a sua volta articolata in distretti e nelle ‘case della salute’, che costituivano presidi al centro di quella idea delle USSL (Unità Socio Sanitarie Locali), chiave di un servizio sanitario pubblico partecipato e vicino alle persone. Dopo la loro istituzione con la legge 833 del 1978, dopo la sua morte, si trasformarono nei primi anni ’90 in ASL, ‘Aziende Sanitarie Locali’, esattamente l’opposto, senza partecipazione delle realtà sociali dei territori e con obiettivi calibrati sulle caratteristiche di questi ultimi. Il modello ASL, con territori vasti, in cui le decisioni sono una esclusiva del direttore generale e in cui quel che conta sono i bilanci, ha determinato l’attuale crisi della sanità pubblica e la esplosione della privatizzazione, derive che occorre contrastare in tutti i modi”.

“Come Università degli Studi di Milano, proseguiamo una tradizione ormai consolidata, con le precedenti iniziative del 1987, 1997 e 2007: con questa giornata di studio vogliamo mettere in rilievo i possibili e importanti sviluppi connessi alla sua ricerca medico-scientifica e alla rilevanza attuale del suo pensiero. Le sue idee, ancora oggi molto attuali, propongono una medicina capace di unire conoscenza scientifica, tecnologia e responsabilità verso la società. Sarà anche una occasione di riflessione critica sul futuro della professione medica.”, ha sottolineato Monica Ferraroni, Prof.ssa Ordinaria di Statistica Medica (MEDS-24/A), Laboratorio di Statistica Medica, Biometria ed Epidemiologia “G.A. Maccacaro”, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano.

Maccacaro, primo titolare in Italia di una cattedra di Statistica Medica e fondatore dell’Istituto di Statistica Medica e Biometria dell’Università di Milano, è stata una figura chiave per capire come la medicina sia cambiata e quanto siano importanti la dimensione sociale e l’impegno civile nella ricerca. L’iniziativa si articolerà in tre tavole rotonde, al mattino, su tre temi centrali per la medicina di domani: la formazione del medico, il ruolo dell’intelligenza artificiale nella pratica e nella ricerca, e nuove strategie partecipate per promuovere la salute. Prevista la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle Università di Milano e Roma, istituti di ricerca, quali l’Istituto Mario Negri, la rivista Officina I Maggio e Medicina Democratica. La Giornata sarà aperta da Piergiorgio Duca, e Monica Ferraroni, entrambi Università degli Studi di Milano e di Francesco Blasi, Presidente Comitato di Direzione – Medicina e Chirurgia, e Giovanni Montini, Direttore Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, della stessa Università. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, previsti interventi programmati sui temi delle tavole rotonde e le conclusioni.

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