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“Quando meno me lo aspetto”: i Tiromancino tornano con un nuovo album

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MILANO (ITALPRESS) – Non doveva essere un nuovo album, e invece lo è diventato. “Quando meno me lo aspetto”, in uscita il 6 febbraio per Emi Records Italy/Universal Music Italia, segna il ritorno discografico dei Tiromancino a cinque anni da “Ho cambiato tante case”. Nato senza una progettualità iniziale e costruito lontano da scadenze e aspettative, “Quando meno me lo aspetto” è il quattordicesimo lavoro in studio della band guidata da Federico Zampaglione.

“Siamo entrati in studio con l’idea di registrare materiale, non di fare un album. Quando non programmi e non hai scadenze, senti le cose in maniera più sincera. Solo in un secondo momento, preso atto del numero dei brani, è maturata la decisione di pubblicarli come disco”, racconta Zampaglione. “Alcuni brani sono nati in pochissimo tempo, quasi di getto, e poi sono stati solo rifiniti”, aggiunge.

Nei testi emergono riflessioni sulla società contemporanea, sull’apparenza e sul peso delle aspettative. “La nostra è una società che giudica in fretta e che spinge a sembrare più che a essere. Il mondo delle aspettative è pericoloso“, osserva Zampaglione.

“Negli ultimi anni ho imparato a ridurre drasticamente le aspettative, sulle cose e sulle persone. Mi sveglio la mattina e sto bene così, non deve succedere qualcosa di straordinario”, continua. Un cambio di sguardo maturato anche dopo un momento difficile: “Ho rischiato la pelle e ho visto la morte in faccia, e da lì sono cambiate molte cose dentro di me”.

Un approccio che Zampaglione lega anche alla boxe, tema presente nel disco: “È una grande metafora della vita, ti insegna disciplina, rispetto e soprattutto a rialzarti quando cadi”.

Anche in questo disco continua la collaborazione con il padre Domenico Zampaglione in “Una vita” e “Gli alieni siamo noi”. “Mio padre è sempre stato un elemento della band, a tutti gli effetti. Abbiamo scritto tantissime canzoni insieme e abbiamo cominciato nel 2004 con “Amore impossibile”.

In quasi tutti i dischi c’è sempre stata la sua collaborazione. A volte mi manda dei versi, io sono al pianoforte, gli faccio sentire gli accordi e, parlando, il pezzo prende forma”. Continua a non prendere forma, invece, un ritorno a Sanremo per i Tiromancino, che sono stati in gara nel 2000 tra i Giovani e nel 2008 tra i Big.

“Non si può mai dire mai se ci torneremo, ma è un contesto che mi mette molta agitazione, un palco che emotivamente subisco. Sai che per tre minuti e mezzo tutti ti guardano e ti giudicano”, ha spiegato durante la presentazione del disco, ricordando come l’esperienza da ospite, nella scorsa edizione, sia stata vissuta con maggiore leggerezza rispetto alla gara.

Il nuovo disco arriva in una fase in cui Zampaglione lavora anche sul fronte cinematografico. “Sto finendo “The Nameless Ballad”, il mio sesto film, girato a fine anno. È un lavoro che si muove ancora nell’area del thriller-horror e che arriva dopo “The Well”. La musica può nascere in modo istintivo, una canzone può venire fuori in pochi minuti. Il cinema è più mentale, più stratificato”.

Dopo l’uscita dell’album, i Tiromancino torneranno dal vivo con un tour teatrale che partirà il 10 aprile dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. “Sarà un tour molto suonato, nello spirito di questo disco. Cominceremo nei teatri e poi arriveremo all’estate con una formazione arricchita da un quartetto d’archi. Inseriremo le nuove canzoni accanto a quelle storiche, perché non possiamo suonare sempre le stesse cose, ma allo stesso tempo manterremo i brani che il pubblico si aspetta”, conclude Zampaglione.

-Foto Universal-
(ITALPRESS).

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