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Presunte gare truccate: sindaco ai domiciliari nell’Oltrepo Pavese

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PAVIA Un sindaco di un comune della provincia di Pavia e’ finito agli arresti domiciliari su ordine del gip con le accuse di turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente per presunte irregolarita’ nell’assegnazione della gestione di un asilo nido in un comune nell’Oltrepo’ pavese.
 

Secondo emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Voghera, coordinate dalla procura diretta da Fabio Napoleone, il primo cittadino e un imprenditore, indagato a piede libero, avrebbero in anticipo concordato i dettagli di tutte le fasi ad evidenza pubblica previste per la gara d’appalto, tra cui la bozza del capitolato speciale di gara per l’affidamento del servizio integrata con le modifiche suggerite dal privato imprenditore. E ancora, l’effettuazione di sopralluoghi congiunti per definire, prima della presentazione delle offerte, il successivo acquisto da parte del Comune di tutto il materiale necessario per l’avvio e funzionamento della struttura. Durante l’inchiesta e’ spuntata poi un’altra procedura anomala relativa alla selezione del direttore di una residenza sanitaria assistenziale nel medesimo comune. Dagli ulteriori approfondimenti degli investigatori delle Fiamme gialle e’ emerso che il sindaco insieme al presidente della commissione esaminatrice del concorso e un altro dipendente pubblico avrebbero agevolato una candidata “gradita” nella preparazione delle previste prove scritte e orali, anticipando alla stessa le domande che la commissione avrebbe sottoposto il giorno degli esami.

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