HomeCulturaFederico Rampini al Lugano International Festival Endorfine

Federico Rampini al Lugano International Festival Endorfine

Federico Rampini, giornalista, saggista e analista economico-politico, nonché grande intenditore di dinamiche geopolitiche internazionali, da pochi mesi uscito con il suo ultimo libro “Pane e Cannoni” edito da Mondadori, è stato ospite in conferenza ad Endorfine Festival, per dibattere sugli effetti mondiali del secondo mandato Trumpiano, e per fornirci le sue forbite previsioni su quale sarà a breve lo scenario che si realizzerà nel mondo e negli USA. Naturalizzato statunitense, conosce certamente queste realtà molto dal di dentro.

“Le forniture cinesi sono essenziali alle forze di Putin e purtroppo collabora con la Russia. È di questi giorni la notizia della base americana da loro colpita in Giordania. Giapponesi filippini coreani vietnamiti cinesi tutti comunisti La Cina è un grande Paese, fatevene una ragione quando attaccano una piccola nazione, dichiarano che in pratica fa parte della loro autorità, quasi come un diritto.

Quando Biden ha lasciato la Casa Bianca, due anni fa, l’Amministrazione Trump era giudicata di passaggio e l’industria tecnologica della Silicon Valley era più allineata con Clinton e Obama; non è quindi importante l’allineamento politico, ma quello che scaturisce da precisi bisogni economi e di progresso.
Siamo agli albori della rivoluzione tecnologica più grande della storia!

Quando il 15 maggio Trump è andato a Pechino, il vertice è andato benissimo, all’insegna della massima cortesia e rispetto reciproci, posso dirvi che Xi quando lo vide atterrare può aver pensato sia un pagliaccio, un buffone, un pazzo, un incapace e mascalzone, ma non gliene importa, perché per lui conta la delegazione dei prodotti come Amazon per esempio, perché quello è il sistema americano che stimano e vogliono imitare, e desiderano sorpassare il sogno dell’Europa e punire l’America, perché la Cina ha una visione completamente diversa.

La forza dell’America è il Capitalismo big tech.

Anche in America c’è una corrente di socialismo, come quella agli albori e ci delle industrie di acciaieria, e Rockfeller fu il primo miliardario definito come un demonio, come oggi lo è Elon Musk.

L’epoca precedente della globalizzazione aveva avuto una grande banca, una general motors ecc., come Bill Gates, che diceva che la democrazia sarebbe arrivata anche in Cina grazie alle innovazioni tecnologiche americane, quello che io contesto dell’Europa, è che da noi assistiamo anche oggi ad una specie di aristocrazia che fa sì che siano tutti figli di papà, in grandi famiglie secolari. In America questo non lo si vede: nessun grande innovatore mette un figlio ai vertici.

I conflitti con il trumpismo da parte della Silicon Valley, derivano dal fatto che la seconda ha bisogno di talenti stranieri.

Ford si fondava sulle idee di Gramsci che era marxista, e lui vedeva in Ford la vera alternativa capitalista al sistema comunista, il principio di Ford e che l’operaio poteva comprarsi l’auto che costruiva, e per Ford gli stipendi dovevano essere alti per evitare proprio la rivoluzione comunista.

Ford era pure un ammiratore del Fascismo italiano, eppure di lui si ricorderà la rivoluzione industriale e quella degli stipendi. Trump se la prossima volta perde, farà di tutto per non accettare risultati in cui potrebbe perdere Camera e Senato, ma arriverà il momento in cui dovrà mollare.

Nonostante ciò che noi crediamo del suo potere illimitato, i tribunali americani gli hanno bloccato molte iniziative, e i media restano fervidi anti Trump e sono molto liberi di esprimersi e lo fanno di continuo.

Il federalismo in America è molto serio!

Se debbo aiutarvi a capire meglio, da cittadino americano, io subisco molto di più il mio sindaco, la nettezza urbana, le tasse, la polizia, la governatrice, che influiscono di più di Trump sulla mia vita, e peraltro lo boicottano di continuo.Questa è l’America vera!

Da un anno, i neonati ricevono mille dollari da un conto trumpiano, lo fa anche la Norvegia e anche l’Alaska che ha un fondo petrolio, e tutti i cittadini ricevono qualcosa anche se di destra.

Il Congresso decide le spese e gli taglierà i fondi per la guerra con Iran, io scommetto su indagini sui soldi propri, e lo colpiranno molto su cosa ci ha guadagnato in arricchimento personale, con i suoi famigliari e persino nei repubblicani c’è malcontento verso di lui. Trump stesso si rovina con le auto caricature di sé stesso, in realtà è un autolesionista. In questo momento i socialisti come il sindaco di New York e il Partito Democratico hanno adesso il maggior consenso.

25 anni dopo l’11 settembre c’è un sindaco mussulmano proprio a New York, e l’islamofobia che c’è in Cina e in India, negli USA non si è verificata nonostante le previsioni che promettevano uno Stato di polizia, è cresciuta la coesione molto, e il sindaco si vanta delle sue origini di immigrato non solo islamico.

In caso prevalesse la corrente socialista, per Sanders Trump fa bene a diventare azionista con lo Stato nelle aziende maggiori americane, e considera giusta l’idea marxista che troppa immigrazione abbassa gli stipendi e colpisce gli operai.

Gli alleati?

Già Eisenhower è Kennedy dicevano che spendere tanto per difendere la NATO, e gli Alleati, non era più possibile e ci è voluto Trump per arrivare al dunque, meglio anche di Putin, solo Obama voleva continuare.Penso che non sia vero che l’America uscirà dalla NATO, non basta un presidente per realizzarlo, c’è una certa istituzionalità dei generali e del Pentagono, che fingono di dargli retta, ma resta dell’idea che la difesa dell’Europa dalla Russia sia giusta.

Suicidio occidentale?

È un tema al quale sono affezionato, perché ho scoperto che a Stanford dove si formano gli ingeneri, e vi è un corso di storia della civiltà occidentale abolito già nel 1964! Viene da lontano la demolizione della nostra autostima e di ciò che siamo! Siamo l’unica società che distrugge e processa la sua storia. Non è stato Trump a creare il cadavere dell’Occidente.

Europa deve tornare ad essere adulta?

Io amo l’Europa e sono europeo nel midollo e tuttora ho casa a Bruxelles, dove vive mia mamma. Mi colpisce nei miei passaggi il clima di anti-americanismo, e la diceria secondo la quale l’Unione europea è una cosa magica, che ha impedito altre guerre in Europa. Ma questa è pura mitologia, se c’è un luogo al mondo dove si può parlare di pax americana è l’Europa occidentale, perché la Russia continuava ad attentare e la pace l’ha garantita l’America con le sue basi americane, e le sue atomiche…

Marshall nel Secondo Dopoguerra promise fondi per la ricostruzione dell’Europa, già allora a condizione che commerciassero tra loro, e aprissero tra di loro le frontiere. L’approccio svizzero è il più lucido dell’Italia al concetto di neutralità: ha un esercito di difesa lo stesso e lezione Svizzera l’Italia la dovrebbe imparare.

L’Esercito ucraino consta di 900 mila combattenti che difendono anche Europa, mentre la Germania da poco si sta riarmando.

La Russia non ha mai avuto un suo Rinascimento come l’Italia, ad esempio.
La Russia era soggiogata da una discendenza mongola e islamica, e solo quando si libera da quell’Oscurantismo, Mosca diventa la terza Roma, dopo Bisanzio, diventa il nuovo fulcro del cristianesimo, e costruisce con gli Zar un modello europeo, ma ci sono stati sempre fallimenti, che poi hanno sfogato sulle aggressioni dei loro vicini, per l’incapacità di trovare una loro forza identitaria.

La cultura imperiale degli zar non era come quella venuta dopo.

La rivoluzione in Iran inizia con l’occupazione della Mecca da parte dei jihadisti, che fecero tremare i sauditi mettendoli in competizione sulle restrizioni islamiche, iniziando a finanziare l’odio per Israele e l’Occidente, e questo ha porta all’11 settembre: i maggiori terroristi erano sauditi. Diventa una moda nei Paesi sauditi dare sempre colpa all’Occidente, finché non si ritorce contro di loro, e adesso hanno crisi e attacchi interni.

Alcune classi arabe hanno smesso di imbottire testa ai sudditi contro Israele e America, e vogliono assomigliare ad Israele nel progresso tecnologico. Speriamo le elezioni in Israele portino alla fine di Netanyahu, sarebbe un bene per il mondo ma non torneremo più all’era Shimmon Peres, e siamo dubbiosi sullo Stato di Israele che arriverà.

Epstein non ha influenza sulle scelte politiche di Trump e Netanyahu.

Il complottismo è storia antica dell’800, non solo novità dei social media. Esploso con l’11 settembre, quando inventavano che nessun ebreo sarebbe andato al lavoro, perché Mossad li avrebbe avvertiti: un enorme falso ma le bugie diventano eterne. Tuttora ci sono complottismi su chi abbia ammazzato davvero Kennedy.La voglia di dire che ci sia sempre qualcosa dietro ci fa sentire potenti.

Epstein, mostro e criminale, era un ebreo, ma New York era abile nell’infilarsi ovunque dove c’erano feste vip, e frequentava soprattutto democratici, e tutti hanno fatto foto con lui e quindi danneggia di più i democratici come Clinton che non i repubblicani come Trump.Ci fosse stato qualcosa che poteva distruggere Trump, lo tiravano fuori.

Un’altra prerogativa dell’economia americana? Se una start up è creata da donne o giovani, non è un problema!”.

A cura di Monica Mazzei
Redattrice culturale per
TicinoNotizie.it

Altri articoli della sezione

Lugano Airport: rinnovata per 30 anni la concessione d’esercizio

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha rinnovato per 30 anni la concessione d’esercizio dell’Aeroporto di Lugano (LSZA). La...

Endorfine Lugano Festival, secondo atto: il premio Nobel per la Pace Iran 2003 Shirin Ebadi

Ospite d'eccezione ad Endorfine Festival 2003, è' stata la Premio Nobel iraniana 2003 Shirin Ebadi. Si è trattata di una conferenza schietta, onestissima e...

Endorfine Festival Lugano. Mara Maionchi: “L’età è solo un numero!”

Intervistata dalla giornalista Patrizia Speroni, Mara Maionchi e' stata l'ospite di Endorfine 2026 che, visto il fil rouge di questa edizione, ha rappresentato il...

Lugano International Festival Endorfine, Roberto Saviano intervista Yulia Navalnaya

Una lunghissima standing ovation per la conclusione di una conferenza carica non solo di politica ma di tantissima umanità da parte di ciascuno degli...

Articoli Correlati

Magenta, festa delle Associazioni. Pietro Pierrettori ospite di Malpensa24TV

Pietro Pierrettori, storico presidente della Pro Loco Magenta, è stato ospite nei nostri studi di Malpensa 24 TV per presentare la 29 esima edizione...

I mostri arrivano a “SCARABOCCHI”. Da domani al 20 settembre a Novara

Scarabocchi, il festival dedicato al gesto primordiale dell'esistenza, indaga la figura dei MOSTRI, reali o immaginari, creature della mente umana, carichi di significati complessi,...

Il Mercato Contadino di Busto Arsizio sempre domenica 20 settembre al Parco Comerio

Domenica 20 settembre avremo la nuova edizione del Mercato Contadino a Busto Arsizio nel Parco Comerio ( con ingressi da via Espinasse, Via Magenta...

Suonare con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese, due grandi della tromba, a Busto Garolfo: giornata di prove aperte per la terza edizione di TromBusto

Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della...
spot_img