Scarabocchi, il festival dedicato al gesto primordiale dell’esistenza, indaga la figura dei MOSTRI, reali o immaginari, creature della mente umana, carichi di significati complessi, emblemi di realtà non facilmente accessibili, esprimibili o rappresentabili.
Da domani a domenica 20 settembre al Complesso Monumentale del Broletto a Novara, il festival a cura di Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero invita a ripensare il mostro non come semplice figura della paura, ma come spazio di invenzione e scoperta, da trasformare in idee e creazioni attraverso il gesto più antico e universale: quello del segno degli scarabocchi. Familiare e insieme estraneo, il mostro affascina perché incrina le nostre certezze e apre nuove possibilità di immaginazione.
«Il Mostro è un eccesso, e può appartenere, come ci insegnano i miti e le favole, a sfere extraumane, fuori dalla nostra portata. Il Mostro è un essere meraviglioso, ma anche terribile. È quello che Freud definisce “il perturbante”, cioè qualcosa che ci disturba e, proprio per questo, al tempo stesso ci inquieta e ci attrae. Aver paura, o far paura, attraverso un Mostro è un gioco piacevole e sovente eccitante. Con questa edizione di Scarabocchi vogliamo esplorarli insieme, attraverso incontri, laboratori e spettacoli, perché il Mostro continua a interrogarci e, forse, ha ancora qualcosa da insegnarci» racconta Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi e direttore editoriale di Doppiozero.
«I Mostri ci affascinano fin da quando siamo bambini: chi non ha giocato con i dinosauri o non è rimasto incantato ascoltando certe fiabe, per poi magari scoprire in età adulta quel mostro marino che è Moby Dick oppure il protagonista di Il Silenzio degli Innocenti? In ogni caso, confrontarci con i Mostri ci aiuta a comprendere meglio noi stessi, in un’epoca in cui peraltro siamo noi umani a commettere ancora e sempre cose mostruose» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.
«Scarabocchi rappresenta una delle espressioni più originali di una cultura capace di uscire dai confini tradizionali, incontrare le persone e trasformare la curiosità in partecipazione. Ed è particolarmente significativo che tutto questo accada a Novara, in un luogo straordinario come il Broletto, coinvolgendo bambini, famiglie, artisti e protagonisti della cultura contemporanea. In questo percorso il Circolo dei lettori ha un ruolo fondamentale. La presenza della sua sede a Novara rappresenta un presidio culturale importante per la città e per tutto il territorio, parte di un progetto regionale che da Torino ha saputo ampliare il proprio raggio d’azione e costruire occasioni di incontro, approfondimento e partecipazione anche in altri luoghi del Piemonte. Sui giovani vogliamo compiere un investimento culturale preciso: avvicinarli sempre di più ai libri, alla lettura e ai luoghi della cultura. Un ragazzo che legge è un ragazzo che acquisisce strumenti per comprendere il mondo, sviluppare un pensiero autonomo e immaginare il proprio futuro. Per questo portare i libri e la cultura dentro la quotidianità delle nuove generazioni non è soltanto una politica culturale, ma una scelta che riguarda il futuro del Piemonte. Scarabocchi, con la sua capacità di parlare anche ai più piccoli attraverso linguaggi diversi, interpreta perfettamente questa visione. Il tema dei “mostri” scelto per questa edizione diventa inoltre un modo intelligente per parlare del nostro tempo: delle paure, delle differenze, di ciò che non conosciamo e dei confini che spesso costruiamo. Novara ha tutte le caratteristiche per essere sempre più protagonista della vita culturale piemontese e la presenza del Circolo dei lettori contribuisce in maniera significativa a questa ambizione. Investire nella cultura significa investire nell’identità, nell’attrattività e nel futuro dei nostri territori. Ed è il percorso che, come Regione Piemonte, vogliamo continuare a portare avanti» dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
«Novara accoglie la nona edizione di Scarabocchi, un festival che negli anni ha saputo costruire un rapporto sempre più forte con la città, portando al Broletto bambini, famiglie, artisti e protagonisti della cultura contemporanea. Il tema dei “Mostri” è particolarmente suggestivo perché dietro creature fantastiche e immagini dell’immaginazione ci invita a parlare di paure, diversità, cambiamento e di tutto ciò che percepiamo come altro o sconosciuto. È un tema capace di coinvolgere i più piccoli, ma anche di offrire agli adulti importanti occasioni di riflessione. Scarabocchi ha inoltre il merito di utilizzare il disegno, il gioco e la creatività come strumenti di partecipazione, creando un’esperienza culturale accessibile e condivisa. Il Broletto, ancora una volta, si conferma uno spazio straordinario per accogliere la cultura e restituirla alla comunità » dichiara Alessandro Canelli, Sindaco di Novara.
A Scarabocchi, Novara si apre al disegno condiviso di grandi e piccoli, diventando uno spazio dove bambini e adulti si incontrano tra segni, immagini e gesti creativi. Il programma di Mostri al Complesso Monumentale del Broletto si apre la sera di venerdì 18 settembre (Sala Arengo h 18) con una lectio dello psicoanalista e saggista Massimo Recalcati, che esplora il mostruoso come esperienza dell’alterità capace di mettere in crisi l’idea di normalità e interrogare il desiderio umano. Si prosegue con i Tre Allegri Ragazzi Morti (h 21), con un concerto che attraversa il loro repertorio e l’immaginario disegnato che da sempre accompagna la band. Il racconto dei Mostri si concretizza in una serie di appuntamenti che intrecciano arte, pensiero e creatività, pensati per pubblici di tutte le età. Nei giorni del festival, la Sala Arengo del festival accoglie la performance dell’artista Roberto Abbiati che porta in scena Una tazza di mare in tempesta, una suggestiva esperienza teatrale ispirata a Moby Dick. Il fumetto e l’illustrazione sono invece al centro di una serie di laboratori: sabato 19 settembre l’artista Vanna Vinci accompagna i partecipanti alla scoperta di personaggi, paesaggi e immaginari che danno forma ai mostri (h 15). Domenica 20 settembre il fumettista e scrittore Jerry Kramsky, insieme all’illustratrice Giovanna Durì, mette a confronto creature molto diverse – dalla Creatura di Mary Shelley ai mostri più buffi e grotteschi – per esplorare i tanti volti del mostruoso (h 10.30). Più tardi, l’autrice, regista e attrice teatrale Tolja Djokovic invita giovani esploratrici ed esploratori a raccogliere indizi, disegni e avvistamenti per dare vita a un originale catalogo di creature fantastiche (h 11.30).
Accanto agli incontri, un intenso calendario di laboratori e attività anima il Broletto. Sabato 19 settembre, il festival dedica a bambine, bambini e famiglie un ricco programma di laboratori creativi che trasformano il mostro in un compagno di gioco, scoperta e immaginazione. Si comincia con Mirabilia Project (h 10.30), che invita i più piccoli a realizzare creature ispirate all’inquinamento utilizzando materiali plastici di recupero. Veronica Carratello (h 11) guida la costruzione di personaggi sempre diversi con adesivi e piatti di carta, mentre Simona Mulazzani, in collaborazione con Giovanna Durì, accompagna i partecipanti alla scoperta delle creature invisibili che popolano gli abissi e l’atmosfera (h 11). Davide Toffolo trasforma le descrizioni dei bambini in disegni realizzati dal vivo (h 11.30). Nel pomeriggio Stefano Giorgi guida un laboratorio di pittura tra racconti e fantasia (h 15.30); Serena Mabilia propone Il bambino tempesta (h 16), dedicato alle emozioni e agli stereotipi; Mirabilia Project torna (h 16), per creare pupazzi con materiali di recupero, mentre Veronica Martiradonna conclude la giornata con un laboratorio di sperimentazione artistica che si trasforma in una mostra collettiva delle opere realizzate (h 16.30). Per gli adulti, i laboratori offrono l’occasione di interrogare il mostro come figura simbolica, artistica e personale. Gabriella Giandelli conduce Il mostro sono io (h 10.30), invitando chi partecipa a trasformare il proprio autoritratto in una creatura capace di raccontare carattere, paure e desideri. Guido Scarabottolo in Sono un mostro (h 11), ci invita alla creazione di maschere da indossare, giocando con identità e autoironia. Nel pomeriggio Vanna Vinci accompagna il pubblico in Chi è il Mostro e dove abita (h 15), tra fonti iconografiche, suggestioni letterarie e strumenti per costruire una propria graphic novel, mentre Maddalena Mazzocut Mis e Giovanna Durì propongono La mostruosità tra scienza e arte (h 16), un percorso tra storia, filosofia e arti visive per scoprire come il mostro sia diventato una figura capace di interrogare i confini dell’umano.
Domenica 20 settembre il festival prosegue con una giornata ricca di attività. Mirabilia Project torna con il laboratorio che trasforma materiali di recupero (h 10.30), mentre Margherita Mattotti conduce Nascondimostri (h 10.30), dove piccole creature prendono vita all’interno di scatole nere da aprire e richiudere come rifugi segreti. Con AAA: Amanti di mostri cercasi (h 11.30) Tolja Djokovic accompagna giovani esploratrici ed esploratori nella creazione di un catalogo di creature fantastiche, mentre nel pomeriggio Sergio Ruzzier, a partire da Nel paese dei mostri selvaggi (Adelphi) di Maurice Sendak, guida Un mostro tutto mio (h 15.30), invitando ogni partecipante a inventare il proprio mostro. Giovanna Durì propone un laboratorio ispirato al gioco surrealista del cadavere squisito, in cui una creatura prende forma grazie al contributo di tutti (h 16). A coinvolgere tutte le età è infine Abbasso il Mostromuro! (h 16.30), azione collettiva a cura di Mirabilia Project, che conclude il percorso partecipativo abbattendo simbolicamente il “Mostromuro” costruito durante il festival. Per gli adulti, la giornata si apre con Matinée: mostri al cinema (h 10), in cui Roberto Gallaurese ripercorre i grandi mostri della storia del cinema per raccontare come abbiano saputo dare forma alle paure e ai cambiamenti della società. Giovanna Durì e Jerry Kramsky guidano La guerra dei mostri (h 10.30), laboratorio che mette a confronto immaginari diversi del mostruoso, mentre Iolanda Stocchi conduce due repliche di Che tipo di mostro sei? (h 14 e h 16), un percorso di esplorazione personale attraverso disegno, sabbia e condivisione. Con Disegnare mostri è facile (h 15), Gianfranco Marrone e Alessandro Bonaccorsi invitano il pubblico a riflettere sul significato del mostro attraverso il disegno, dando vita a una piccola mostra collettiva. Che cos’hanno in comune un astronauta e un monaco? È lo spunto per la conversazione tra il cosmonauta Paolo Nespoli e Guidalberto Bormolini che tra lo spazio infinito e il nostro interiore dialogano sui mostri che incontriamo fuori e dentro di noi (Sala Arengo, h16). A chiudere il festival è Moztri. Inno all’infanzia (h 18), spettacolo della Compagnia Luna e GNAC Teatro: un racconto poetico e visionario che trasforma i mostri in simboli di libertà, immaginazione e crescita, salutando il pubblico con un inno alla diversità e alla forza creativa dell’infanzia.
Il programma completo è disponibile scarabocchifestival.it.
I biglietti per l’inaugurazione con Massimo Recalcati e per lo spettacolo di Roberto Abbiati sono acquistabili su Vivaticket e presso il Circolo dei lettori a Novara (h 15-19).
Scarabocchi. Il mio primo festival è un progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, con il patrocinio di Città di Novara, con il sostegno di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e Fondazione De Agostini, Fondazione Banca Popolare di Novara partner CNA Piemonte Nord, partner tecnici Italgrafica e Ombrellificio Carlo Guidetti, si ringraziano Libreria Lazzarelli e Biblioteca Civica Carlo Negroni.











