Penna conficcata in testa all’assassino di Carol Maltesi

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BUSTO ARSIZIO Da quanto apprende LaPresse Davide Fontana, il bancario condannato a 30 anni per l’omicidio di Carol Maltesi e aggredito in carcere, avrebbe subito le violenze da un detenuto italiano che gli ha conficcato una penna testa, riportando un’escoriazione.

L’aggressione da parte del compagno di cella sarebbe avvenuta “senza apparenti motivazioni”, riporta una fonte interna al carcere di Busto Arsizio, e in una data antecedente alla sentenza di condanna di primo grado. In quel momento il 44enne si trovava in una sezione a regime ordinario dove ha anche effettuato, per qualche mese, mansioni lavorative e nella quale era stato trasferito dopo un’iniziale collocazione nella sezione del carcere a regime chiuso che ospita detenuti nuovi giunti, ex articoli 32 dell’ordinamento penitenziario (i detenuti che richiedono particolari cautele anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni/sopraffazioni o viceversa) e gli internati ‘con incolumità’ che chiedono di non convivere con altri detenuti per motivi di tutela personale. Pochi giorni dopo l’aggressione è arrivata la sentenza di condanna e l’ex bancario è stato trasferito nella sezione transito. Da lì infine al carcere di Pavia.

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