Pavia ha ricordato ieri le quattro vittime del crollo della Torre Civica, avvenuto alle 8.55 di venerdì 17 marzo 1989. Alla commemorazione, svoltasi in piazza
Duomo, erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Pavia
Michele Lissia, il vicesindaco di San Genesio Massimiliano
Cadore, il vescovo Corrado Sanguineti, il parroco della
Cattedrale, don Gian Pietro Maggi, e la deputata pavese Paola
Chiesa.
Sotto i mattoni della Torre Civica persero la vita Pia
Casella Comaschi, 52 anni, edicolante di piazza Duomo, Giulio
Fontana, 76 anni, titolare di un albergo e ristorante; Adriana
Uggetti, 18 anni, e Barbara Cassani, 17 anni, due ragazze di San
Genesio.
Il sindaco Lissia ha spiegato di voler valorizzare con maggiore
cura il luogo del crollo in piazza Duomo, coinvolgendo anche la
Sovrintendenza e alcune associazioni che si occupano di
valorizzazione territoriale. “Ancora oggi questo luogo non viene
considerato e trattato come merita – ha detto Lissia -. È
necessario prendersene cura con attenzione e restituirgli
bellezza, per spingere le persone ad avere maggiore rispetto per
la memoria”. Il sindaco ha definito il crollo della Torre Civica
un dramma “che squarciò la città e le coscienze”, del quale è
doveroso fare memoria.
Vicinanza e cordoglio ai parenti delle vittime sono stati
espressi anche dal vicesindaco di San Genesio. Alla
commemorazione hanno preso parte anche delegazioni della Croce
Rossa e della Croce Verde di Pavia, enti che con le loro
ambulanze e i loro militi contribuirono a soccorrere diversi
feriti


















