Pasqua: la denuncia di Federconsumatori, prezzi aerei e treni mettono il turbo

Rincari anche dell'81% per chi vola e di oltre il 50% per chi decide di spostarsi in treno

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Come ogni anno, con l’avvicinarsi delle festività, pasquali o natalizie che siano, l’aumento dei prezzi di biglietti aerei, dei treni e dei pullman è quasi una certezza.

Una vera e propria catastrofe per quei cittadini “fuori sede” (studenti, insegnanti, lavoratori) che aspettano con ansia le feste per tornare a casa e stare insieme ai propri cari.L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato il consueto studio sul costo dei trasporti durante il periodo delle festività pasquali.

Nell’indagine sono state monitorate le principali tratte e analizzati i costi dei biglietti di treni, aerei e pullman per un viaggio nel weekend di Pasqua (dal 30 marzo al 1° aprile), mettendoli a confronto con i costi per un viaggio in un weekend di marzo (dal 17 al 20). Il record dei rincari nel weekend di Pasqua spetta quest’anno ai biglietti aerei che crescono, mediamente, del +81% rispetto a circa due settimane prima. In particolare, la tratta Roma – Cagliari e Milano – Bari segnano rincari del +118%. Per volare da Milano a Palermo, invece, si spende il +106% rispetto alla settimana fuori dalle festività presa come riferimento. Per quanto riguarda le tratte internazionali, invece, l’aumento medio risulta pari al +35%.

Non sono da meno gli aumenti per chi decide di viaggiare in treno (in alta velocità): per un adulto, in seconda classe e con la tariffa economica (che permette il cambio, ma non il rimborso), l’aumento medio rispetto a due settimane prima è del +20%. Risultano notevolmente più elevati i rincari sulle tratte con partenza da Milano verso Bologna (+34%), Firenze (+22%) e Napoli (+21%), nonché da Roma verso Napoli (+27%).Una forte differenza di prezzo rispetto al periodo preso come riferimento si registra anche sui pullman, tipologia di viaggio più economica e, quindi, maggiormente gettonata. L’aumento medio è pari al +55%, con picchi sulle tratte Bologna – Napoli (+75%), Roma – Lecce (+72%) e Roma – Napoli (+60%).I rincari rilevati risultano estremamente elevati e, per molti cittadini risulteranno proibitivi, anche alla luce del clima di aumenti generalizzati in molti settori.

Per questo motivo, in molti, rinunceranno al viaggio, specialmente se si tratta di una vacanza. Chi, invece, approfitterà della Pasqua per tronare a casa e trascorrere la festività con amici e familiari, sceglierà di viaggiare “low cost”, cercando passaggi in auto con amici e conoscenti (ma anche attraverso le app dedicate) oppure prenotando il proprio viaggio mesi prima, magari approfittando di promozioni e tariffe scontate. In questo modo è possibile risparmiare anche oltre il 49%.

Al di là delle soluzioni e delle iniziative creative che i cittadini possono adottare, risulta sempre più necessario che le Autorità competenti intervengano per calmierare costi così proibitivi, che schizzano alle stelle con l’avvicinarsi di ogni festività, ledendo gravemente il diritto alla mobilità dei cittadini. In particolare, i costi dei voli hanno subìto rincari notevoli negli anni passati a cui si sommano ulteriori aumenti in occasione di ponti e vacanze, rendendo inaccessibili molte tratte. A questo si somma il business dei bagagli, il cui imbarco fa lievitare in maniera spesso spropositata il prezzo.

Come già fatto in occasione delle festività natalizie, segnaleremo questi comportamenti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità dei Trasporti, per verificarne la correttezza.

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