ASTI E’ Carla Rabezzana di Portacomaro (Asti) la cugina che Papa Francesco andrà a trovare nel pomeriggio di sabato 19 novembre, in occasione del novantesimo compleanno, come riferiscono fonti vicine alla Diocesi locale.
Una visita riservata, dal tenore familiare, prima della messa di domenica, solennità di Cristo Re. La cugina del Papa, Carla Rabezzana, è tornata a vivere a Portacomaro da Torino, dove ospitava il futuro Papa quando era cardinale. E’ figlia di Ines Bergoglio, nonché cugina di primo grado del Papa. Pontefice che ha un’altra cugina in zona, Daniela Gai, 85 anni, di Tigliole. Una visita attesa da anni in città, quasi dieci, quella di Bergoglio, come evidenzia l’Agd (Agenzia giornali diocesani in una nota). Già quella sera del 13 marzo del 2013, quando il conclave convocato a seguito della rinuncia all’ufficio di romano pontefice di papa Benedetto XVI, avvenuta il 28 febbraio dello stesso anno, elesse il “papa venuto da lontano”, l’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio. Per gli astigiani il senso di vicinanza e appartenenza fu fortissimo. Gli inviti si erano susseguiti nel tempo e la speranza di vederlo arrivare in città, che non si è mai sopita in tutto questo tempo, è stata premiata. Pochi mesi dopo l’elezione, nel maggio del 2013, si era anche costituito un comitato, presieduto da Guido Sodano (nel direttivo Andrea Cerrato, allora assessore al Turismo e sviluppo economico del Comune di Asti, Mariangela Cotto, che era Consigliera del Comune di Asti, don Dino Barberis, delegato vescovile) che più volte aveva fatto arrivare messaggi al pontefice, persino in forme singolari come la bottiglia di Grignolino con etichetta speciale: “Ast t’aspeta a bras duert”, “Asti ti aspetta a braccia aperte”.



