Novara: convegno di studi. ‘Dal Patto di Londra al trattato di Osimo’

La vicenda del confine orientale italiano alla luce dei trattati internazionali dalla Grande Guerra al Governo Moro.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Si svolgerà presso Palazzo Cacciapiatti Fossati nella sala dell’Ordine degli Avvocati venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 14,30 il convegno “1915 – 1975: DAL PATTO DI LONDRA AL TRATTATO DI OSIMO. Fonti di diritto internazionale della vicenda storica del confine orientale” realizzato nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e della più complessa vicenda del confine orientale.

L’iniziativa, organizzata dall’ Associazione Nazionale Volontari di Guerra ed accreditata con il riconoscimento di n. 2 crediti formativi in Storia del Diritto dall’Ordine degli Avvocati di Novara, inquadrerà a livello storiografico, costituzionale e internazionalistico la vicenda storica che ha visto la Venezia Giulia, l’Istria e la Dalmazia come fulcro della politica internazionale dell’Italia: l’ ordine della Corona del 12 novembre 1866 in cui Francesco Giuseppe ordinò la slavizzazione delle province della Dalmazia e del Litorale al fine di “agire in modo deciso contro elementi italiani”; il Patto di Londra del 26 aprile 1915 tra Regno d’Italia, Inghilterra, Francia e Russia che prometteva in caso di vittoria la ricompensa dei territori orientali per l’intervento al fianco dei territori dell’Intesa poi degenerata nella “Vittoria Mutilata” dei Trattati di Saint Germain e di Trianon nel 1919 -1920; la vicenda di Fiume e del Trattato di Rapallo del 1921 fino a quello di Roma del 1924, che ne sancì l’annessione all’Italia; l’annessione al Regno d’Italia delle provincia di Lubiana, del Governatorato della Dalmazia e del Montenegro in conseguenza all’occupazione militare della Jugoslavia ; il dramma delle popolazioni italiane del confine orientale, iniziato dopo la resa incondizionata firmata dal Regno d’Italia a Cassibile e annunciata l’8 settembre 1943 con la pratica degli infoibamenti e della repressione da parte del movimento partigiano jugoslavo e terminò con un esodo di 350.000 connazionali che segnò la fine della presenza italiana in Istria e in Dalmazia; gli aspetti giuridici del Trattato di Parigi del 1947 (che sancì la mutilazione del confine orientale italiano) ed il suo rapporto con il processo costituzionale; la vicenda del Territorio Libero di Trieste e del Memorandum di Londra che nel 1954 ne sancì il ritorno all’Italia; la conclusione della vicenda con il trattato italo- jugoslavo firmato a Osimo nel 1975, che, pur avendo sancito in modo definitivo a livello giuridico l’appartenenza di Trieste all’Italia, comportò la rinuncia di quest’ultima alle rivendicazioni della propria sovranità sulla Zona B.

La trattazione vedrà gli interventi di storici (Marco Cimmino ed il Dott. Marino Micich, docenti e ricercatori universitari (Augusto Sinagra, Emiliano Loria, Massimo De Leonardis, Giuseppe De Vergottini, Davide Rossi) e avvocati (Giovanni Adami, Luigi Vatta, Renzo Menoni, Mattia Magrassi).

Il convegno di studi vede il patrocinio istituzionale della Regione Piemonte, della Città e della Provincia di Novara, nonché il contributo delle associazioni Assoarma Novara – Consiglio provinciale permanente delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Museo Storico Novarese Aldo Rossini, Comitato 10 Febbraio e A.E.G.D. – Amichi degli Esuli Giuliano Dalmati.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner