Tutela del diritto alla salute, sviluppo e innovazione dei sistemi di welfare, studio e approfondimento delle politiche sanitarie, socio-sanitarie e sociali. Con una visione di ampio respiro è stato costituito ieri, 18 febbraio, il “Centro Studi Internazionale di Politiche Sociali e Salute”. Giuliano Poletti, ex ministro al Lavoro e alle Politiche sociali, è socio fondatore insieme al dottor Fabrizio Iseni, al professor Andrea Macchi e Franca Biondelli, già sottosegretario e oggi presidente della nuova associazione.
La firma
La firma è avvenuta nella sede della Fondazione Iseni y Nervi, ente di diritto privato operante nei settori della promozione culturale, scientifica e sociale, che nell’ambito delle proprie finalità statutari ha concesso il proprio patrocinio alla costituzione dell’associazione autonoma riconoscendo l’interesse culturale, scientifico e sociale dell’iniziativa finalizzata allo svolgimento di attività di studio, analisi, ricerca e proposta nel campo delle politiche sociali, della salute e del welfare con particolare attenzione alla dimensione internazionale, comparata e istituzionale delle politiche pubbliche. Accanto al professor Macchi, nel Comitato Tecnico-Scientifico fanno parte Marco Bregni, Alessandro Geddo e Pierluigi Zeli, personalità di spicco nell’ambito sanitario.
Accesso alla cure
Il “Centro Studi Internazionale di Politiche Sociali e Salute”, non è organo del Parlamento, né agisce in rappresentanza istituzionale delle Camere o di singoli parlamentari, ma si occuperà di elaborare analisi, ricerche e proposte normative con supporto tecnico-scientifico all’attività legislativa e istituzionale. Tra i compiti del Consiglio direttivo la promozione della prevenzione, dell’equità e dell’accesso universale alle cure, nonché l’attivazione di un confronto internazionale e comparato sulle politiche pubbliche sociali e sanitarie.


















