HomeSaluteSalute. L'analisi IQVIA rivela miglioramenti negli screening oncologici

Salute. L’analisi IQVIA rivela miglioramenti negli screening oncologici

Nel 2025 erano stimati circa 390.000 nuovi casi di tumore in Italia, con lo screening del colon-retto raddoppiato e la mammografia in crescita fino al 50%, in aumento, rispetto al 30% del 2020.
Secondo IQVIA, leader globale nella ricerca clinica, nelle analisi commerciali e nell’intelligence sanitaria per il settore life sciences, questi progressi stanno trasformando profondamente il mondo dell’oncologia: aumentano i pazienti lungo-sopravviventi, si moltiplicano le terapie sequenziali e cresce la complessità dei percorsi di cura, rendendo la governance e l’accesso equo all’innovazione temi centrali.

L’analisi di IQVIA Italia[1] evidenzia progressi significativi in ambito oncologico, sottolineando il miglioramento degli esiti clinici grazie alla diffusione degli screening e delle terapie mirate. Questi sviluppi stanno contribuendo a rendere il tumore una malattia più gestibile nel lungo periodo, con tassi di sopravvivenza più elevati e minore mortalità. Pubblicata in occasione del World Cancer Day, l’analisi ribadisce l’importanza di modelli di cura integrati che garantiscano continuità e coordinamento tra specialisti.

La partecipazione agli screening è aumentata in modo significativo, con una crescita rilevante nei programmi per colon-retto e mammella, che ha un impatto diretto sulla diagnosi precoce. Tuttavia, i risultati variano tra le regioni, con esiti migliori laddove i programmi di screening sono strutturati e con alta adesione.

I tassi di sopravvivenza a 5 anni sono migliorati e hanno raggiunto o superato la media europea, come nel tumore della mammella (86%) e nel colon-retto (64,2%, rispetto al 59,8% UE). Trattamenti innovativi come gli inibitori CDK4/6 – che agiscono bloccando proteine coinvolte nella divisione cellulare – e l’immunoterapia, stanno ridefinendo i percorsi di cura, trasformando alcuni tumori in condizioni croniche.

Nel tumore del polmone, le terapie target e l’immunoterapia hanno migliorato significativamente la prognosi, mentre le terapie cellulari offrono nuove possibilità per i linfomi non-Hodgkin.

L’evoluzione dei test dei biomarcatori evidenzia la necessità di garantire un accesso equo e una maggiore integrazione tra diagnostica e decisioni cliniche. Nonostante l’aumento dei test, la medicina di precisione richiede soluzioni organizzative che assicurino appropriatezza e qualità.
Nel complesso, l’analisi IQVIA delinea un panorama oncologico in miglioramento, con riduzione della mortalità e aumento della sopravvivenza. La sfida principale resta garantire una governance efficace dell’innovazione, integrando prevenzione, diagnosi precoce, medicina di precisione e organizzazione dei servizi, così da trasformare i progressi clinici in benefici concreti e accessibili per tutti i pazienti.

Alla luce di questi risultati, il futuro dell’oncologia in Italia appare promettente: i progressi negli screening e nei trattamenti aprono la strada a esiti clinici migliori. Per cogliere appieno questi benefici, è fondamentale colmare le disuguaglianze nell’accesso e garantire che le innovazioni in ambito oncologico siano disponibili a tutta la popolazione. In questo modo sarà possibile trasformare gli avanzamenti clinici in miglioramenti tangibili nella vita dei pazienti oncologici.

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