Una bambina di appena due anni è morta nella giornata di ieri, dopo essere stata assistita inizialmente presso l’Ospedale di Rho e successivamente trasferita d’urgenza all’Ospedale Vittore Buzzi di Milano.
Una tragedia sulla quale saranno ora necessari tutti gli approfondimenti del caso per ricostruire quanto accaduto e comprendere le circostanze che hanno portato al drammatico decesso della piccola.
A esprimere il proprio cordoglio sono ASST Fatebenefratelli Sacco e ASST Rhodense, che in una nota congiunta hanno manifestato la propria vicinanza alla famiglia della bambina, colpita da una perdita tanto grave.
«Le due Aziende – si legge nella nota – si stringono alla famiglia in questo momento di profondo dolore e rivolgono ai suoi familiari le più sentite condoglianze per la tragica perdita».
Il passaggio dall’ospedale di Rho al Buzzi
Secondo quanto comunicato dalle due Aziende sanitarie, la bambina era stata inizialmente assistita presso l’Ospedale di Rho. Successivamente, considerate le sue condizioni, era stata trasferita d’urgenza all’Ospedale Vittore Buzzi di Milano, struttura specializzata nella cura e nell’assistenza pediatrica.
Non sono stati al momento resi noti ulteriori dettagli sulle condizioni della bambina, sulle ragioni che avevano determinato il trasferimento né sulla causa del decesso. Saranno gli accertamenti degli organismi competenti a chiarire ogni aspetto della vicenda.
Massima collaborazione con gli organi competenti
Di fronte alla tragedia, le due strutture sanitarie hanno inoltre assicurato la propria massima collaborazione con la Procura della Repubblica, con ATS Città Metropolitana di Milano e con tutti gli organismi competenti.
ASST Fatebenefratelli Sacco e ASST Rhodense hanno fatto sapere di essere pronte a mettere a disposizione «ogni elemento utile» per consentire gli approfondimenti e gli accertamenti necessari, nel rispetto delle rispettive competenze e della delicatezza della vicenda.
Una posizione che arriva mentre si cerca di fare piena luce sulle circostanze della morte della piccola. La priorità, in questa fase, è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e verificare tutti gli elementi relativi all’assistenza ricevuta dalla bambina prima del trasferimento al Buzzi.
Resta intanto il dolore della famiglia per la perdita della bambina, una tragedia che ha profondamente colpito anche il personale delle strutture sanitarie coinvolte.












