Morti e feriti sulla neve, dalla Valtellina al Piemonte

Un sabato tragico per gli sci alpinisti

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È drammatico il bilancio delle valanghe che si sono staccate ieri sulle montagne dell’arco alpino, il manto nevoso estremamente instabile a causa del
rialzo delle temperature dopo le recenti nevicate. Quattro le
vittime accertate al momento: due in Trentino ed altrettante in
Lombardia, dove un quinto escursionista è in gravi condizioni.
Valanga anche in Valle d’Aosta, dove due scialpinisti sono
usciti da soli dalla massa nevosa e stanno bene, e in Piemonte,

dove uno scialpinista tedesco è stato travolto da un distacco di
neve senza essere sepolto. Sono 14 in tutto gli escursionisti
coinvolti.

Il primo allarme è scattato a Bellamonte, in Trentino, per
una slavina che si è staccata in zona Forte Buso, sopra il lago
di Paneveggio. Quattro gli scialpinisti travolti, uno dei quali
trasportato in gravissime condizioni all’ospedale S. Chiara di
Trento, dove poi è morto. La seconda vittima trentina è stata
invece recuperata nel pomeriggio a Punta Rocca, sulla Marmolada.
Allertato dalla centrale operativa di Trentino emergenza, è
intervenuto l’Aiut Alpin. Entrambi sarebbero escursionisti
locali.

Erano impegnati in un’escursione sulla neve fresca i tre
scialpinisti travolti all’ora di pranzo in Lombardia sull’alpe
Meriggio, nel comune di Albosaggia, in Valtellina. Soltanto uno
di loro, un 53enne, è riuscito a salvarsi, ma è ricoverato in
gravi condizioni all’ospedale di Sondrio dove è stato
elitrasportato d’urgenza in codice rosso.

Inizialmente era stato
recuperato senza vita un uomo di 46 anni e, dopo successive
ricerche dei soccorritori dei Vigili del fuoco e del Soccorso
alpino della Guardia di finanza, è stato trovato morto anche un
35enne. Informati i carabinieri del Comando compagnia di
Sondrio, si indaga ora sulla dinamica del tragico incidente.
Sono usciti da soli dalla neve i due scialpinisti rimasti
travolti da una valanga che si è staccata nella zona del rifugio
Frassati, a Saint-Rhemy-en-Bossess, a oltre 2.500 metri di
quota. Con loro c’erano altri tre compagni. Sul posto è
intervenuto l’elicottero della protezione civile della Valle
d’Aosta con a bordo i tecnici del Soccorso alpino valdostano che
hanno bonificato la zona, escludendo il coinvolgimento di altre
persone.

Tragedia sfiorata anche in Piemonte. Intorno alle 14:30
quattro scialpinisti hanno segnalato che uno di loro era stato
coinvolto da una valanga nella zona del Passo di San Giacomo,
comune di Sestriere (Torino),
senza essere sepolto ed era in
grado di procedere autonomamente verso valle, evitando così
inutili allarmismi dato che la zona è visibile dalle piste della
Via Lattea e altre persone avrebbero potuto lanciare l’allarme
dopo aver assistito all’evento senza conoscerne le effettive
dinamiche. Gli escursionisti hanno ribadito su linea registrata
che non necessitavano di essere recuperati e sono rientrati in
sicurezza mentre la centrale operativa ha informato
dell’accaduto gli altri corpi ed enti che si occupano di
sicurezza sul territorio.

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