Milano, morta per tiramisù: patteggiano i proprietari dell’azienda produttrice

La ragazza era morta a gennaio 2023

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Hanno patteggiato una pena di un anno ciascuno convertita in 10.200 euro di multa G.L. e G.A., il 36enne e la 61enne rispettivamente titolare e socia dell’azienda alimentare GLG srl, imputati per l’omicidio colposo in concorso della 20enne Anna Bellisario, la giovane allergica alle proteine del latte che il 26 gennaio 2023 si è sentita male dopo 4 cucchiai di un tiramisù vegano – in realtà contenente mascarpone – consumato durante la cena in una hamburgheria vegana a Milano assieme al fidanzato.

La ragazza è morta 9 giorni dopo all’ospedale San Raffaele di Milano dove è stata ricoverata la sera stessa in gravi condizioni e in shock anafilattico. La sentenza di patteggiamento, dopo l’accordo fra il pubblico ministero Luca Gaglio e l’avvocato Guido Camera, è stata disposta dal gup di Milano Cristian Mariani anche alla luce dell’importante risarcimento riconosciuto alla famiglia della vittima e al fidanzato che non sarebbe stato coperto dall’assicurazione. La società di revisione e consulenza Bdo ha certificato, con una sorta di due diligence nel corso del procedimento, come l’azienda oggi si sia dotata di modelli e protocolli per prevenire errori fatali come quello che ha provocato la morte della 20enne. L’azienda rinuncerà inoltre alla produzione vegana per il futuro.

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