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ROMA (ITALPRESS) – “La libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l’Italia, per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta ovviamente di affermare un principio cardine del diritto internazionale – principio che vale chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiali – ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi. “Dallo stretto di Hormuz transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquido. Si citano spesso i fertilizzanti, altra questione fondamentale da cui dipende la sicurezza alimentare di milioni di persone, soprattutto nei contesti più fragili”.
“È chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva. Nel quadro che ho appena disegnato, l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali”.
“È stato un confronto molto produttivo, che dimostra come l’Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale, insieme ai suoi partner ed è un’iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti e che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente e che non coinvolge solamente il Medio Oriente, ma l’Ucraina e tanti altri fronti, ai quali ormai siamo abituati. Per quello che ci riguarda faremo tutto il possibile per aiutare a consolidare tanto il cessate il fuoco in Libano, preziosissimo, ottenuto anche con la mediazione degli Stati Uniti, così come la prospettiva di una ripresa dei negoziati per porre fine al conflitto in Iran”, ha sottolineato. “I fronti aperti sono molti, ma non rinunciamo a costruire soluzioni giuste, durature e pragmatiche, con determinazione e pazienza, come l’Italia cerca di fare ogni giorno”, ha concluso.
MACRON “CHIEDIAMO APERTURA IMMEDIATA DELLO STRETTO DI HORMUZ”
“Questa riunione permette di inviare un messaggio semplice: chiediamo l’apertura completa, immediata e senza condizioni, da parte di tutte le parti, dello stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino di condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e chiediamo il totale rispetto del diritto del mare”. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi. “Ci opponiamo a qualsiasi tipo di restrizione che dovesse corrispondere di fatto un tentativo di privatizzare lo stretto e ci opponiamo a qualsiasi pagamento”, ha ribadito. “Collaboriamo strettamente con gli armatori, gli assicuratori e altri professionisti del mare per dare loro la possibilità di capire quando si potrà riprendere il traffico”, ha aggiunto. “Il messaggio di oggi è un messaggio di speranza, ma anche di unità: gli europei sono accanto ai paesi del Golfo” per “far rispettare il diritto internazionale e far rispettare la libertà di navigazione”.
NERZ “GERMANIA CON MISSIONE FRANCIA-UK PER HORMUZ MA CON OK ONU”
“Anche la Germania è pronta a fare la propria parte per garantire il successo della missione e per garantire la sicurezza nello stretto di Hormuz”, qualora “vi fosse una risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. D’altra parte”, per la partecipazione alla missione, “servirebbe l’approvazione da parte del parlamento tedesco, secondo la Costituzione”. Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi. “Lavorare a una risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ONU è importante, lavoreremo in tal senso con i nostri partner”.
STARMER “AUSPICHIAMO RITORNO A NEGOZIATI E ACCORDO DUREVOLE”
“L’incontro di oggi, che ha riunito 49 paesi, è stato molto produttivo per dare un messaggio e un segnale molto chiaro :abbiamo bisogno di uno stretto di Hormuz totalmente aperto perché è così che possiamo conservare i prezzi bassi per tutti e evitare ulteriori danni”. Così il premier britannico Keir Starmer, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi. “Nel corso della riunione c’è stata coesione e unità, auspichiamo un ritorno ai negoziati e un accordo durevole, oltre all’apertura dello stretto. Accogliamo positivamente l’annuncio che è stato fatto nel corso della nostra riunione, abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale”, ha aggiunto.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).













