Dopo la clamorosa scelta di non partecipare al Consiglio Comunale dello scorso 25 marzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Magenta ha ricordato le interrogazioni saltate.
L’intervento del consigliere Luca Rondena si è concentrato su uno dei punti nevralgici della vita cittadina: la stazione ferroviaria e la mobilità sostenibile. Rondena ha espresso forte preoccupazione per i ritardi cronici nella realizzazione di servizi fondamentali per i pendolari. Rondena ha ricordato come il PD chieda da anni un parcheggio sicuro per le biciclette. “Due anni fa il Sindaco ci disse che l’impegno con Ferrovie dello Stato era ‘di ferro’, ma oggi vediamo cantieri che non riguardano questo servizio essenziale”.
Con l’aumento della popolazione attirata dai collegamenti verso Milano e Novara, il consigliere ha sottolineato come la mancanza di infrastrutture di interscambio adeguate porti a un aumento di auto, traffico e rischi di incidenti. Rondena ha usato toni ironici ma fermi verso il primo cittadino: “Sindaco, lei si impegna tanto ad andare a Lugano o a Rho Fiera per il marketing, ma noi siamo qui a Magenta. Non possiamo aspettare i Mondiali di calcio del 2030 per avere una velostazione. Oggi chi arriva in stazione la mattina non sa se ritroverà la bici la sera”.
















