Magenta: pericolo vampiri per cani e gatti, il Veterinario dott. Caputo nel suo ultimo libro spiega come migliorare la vita dei nostri amici (VIDEO)

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MAGENTA È un vero manuale che non deve mancare nella libreria dei possessori di animali da compagnia. “SOS Pet (2) Storie di vampiri e affini” è il secondo libro del dottor Luca Caputo, edito da La Memoria del Mondo. Il Medico Veterinario in questo volume parla delle malattie, più o meno gravi, che possono essere trasmesse dai vettori quali pulci, zecche, flebotomi e zanzare.
Il Dott. Caputo tiene molto ad informare i possessori di cani e gatti sulla prevenzione delle patologie che possono manifestarsi e sulla necessità di rivolgersi sempre ad un medico veterinario per poter trovare le soluzioni adeguate. Spesso, per risparmiare, ci si affida ad internet o si evitano esami che potrebbero salvare la vita del nostro animale. Questa sera, giovedì 20 ottobre alle 20.45 presso la sala Mario Costa del Comune di Sedriano si terrà un evento dal titolo ‘I vampiri esistono! Perché pulci, zecche, zanzare e flebotomi possono essere un reale pericolo per cani, gatti ed esseri umani”, relatore sarà lo stesso dott. Caputo. L’evento sarà benefico, il ricavato della vendita dei libri ‘SOS Pet’ sarà devoluto al gattile Balzoo di Corbetta. Ecco uno stralcio dell’intervista al dott. Caputo nel suo studio di Magenta che possiamo ascoltare integralmente a video:

“Storie di vampiri e affini”, che tipo di libro è dott. Caputo?

È un libro per i proprietari di cani e gatti che ho voluto scrivere per fornire delle informazioni adeguate riguardo le malattie da vettori. La prefazione alla leishmaniosi è del prof. Oliva, uno dei massimi esperti di questa patologia: nella sola Europa, sono 2 milioni e mezzo i cani affetti da questa malattia.

Di cosa si tratta?

È un protozoo che viene trasmesso da quelli che, volgarmente, vengono chiamati pappataci: il nome tecnico, in realtà, è “flebotomi”. Hanno le dimensioni dei moscerini (2-3 mm). Sono diffusi in tutta Italia e non solo in zone di mare. I casi in Lombardia sono sempre più numerosi.

Quali sono i sintomi?

La chiamano la “grande imitatrice”, per l’assenza di segni patognomonici (detto di sintomi caratteristici al punto da permettere la diagnosi certa).

I sintomi sono generici: lesioni perioculari, forfora persistente, dermatiti bilaterali non pruriginose, insufficienza renale. La patologia può portare a morte l’animale. Molto semplicemente: una parte del sistema immunitario “impazzisce” e induce iperproduzione di anticorpi che causano alterazioni in varie parti del corpo  (reni, articolazioni …). Il Piemonte è già zona endemica e la Lombardia lo sta per diventare.

Come si previene?

È fondamentale sempre rivolgersi al proprio veterinario. C’è una vaccinazione che però non impedisce al cane di contrarre la malattia. Da ricordare che la leishmaniosi può colpire anche il gatto. Un ruolo importante per la trasmissione lo hanno anche alcuni selvatici (per esempio le lepri, i conigli selvatici…).

Quindi è proprio vero che i vampiri esistono. Qual è l’altra patologia che può colpire il nostro cane?

L’altra malattia che continuo a vedere è la filariosi cardiopolmonare trasmessa dalle zanzare. Il parassita (la femmina) può arrivare a misurare 30 cm. Immaginatelo nell’arteria polmonare del vostro cane. Questa patologia, a differenza della Leishmaniosi, causa alcuni “segnali”. Il cane rimane asintomatico anche per lunghi periodi. Il primo sintomo, anche dopo anni dall’inizio dell’infestazione, è la tosse. Successivamente il cane può cominciare ad avvertire affaticamento all’esercizio fisico, difficoltà respiratoria, perdita di sangue dal naso… Se non curata, la filariosi cardiopolmonare può uccidere l’animale.  Per combatterla c’è la classica compressina una volta al mese per tutto l’anno o una puntura sottocute che copre per alcuni mesi. Questa prevenzione fa sì che l’animale non prenda malattia. Il trattamento va eseguito tutto l’anno perché vi sono alcuni “tipi” di zanzare dette “svernanti” che passano (all’interno di case, cantine, taverne…) l’inverno in uno stato di torpore: in tal modo hanno la possibilità di pungere cani e gatti anche durante i periodi più freddi.

L’intervista integrale nel video:

 

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