Domenica 25 ottobre è calato il sipario sulla prima edizione della Biennale del Colore di Magenta, il festival artistico-esperienziale dedicato alla cultura del colore, nell’unica città al mondo che ha dato il nome ad un colore primario, dal 1859. Un’edizione che ha saputo coinvolgere artisti, pubblico e istituzioni attorno al tema delle percezioni del colore, inteso come linguaggio espressivo, ricerca e spazio di confronto.
Durante la Cerimonia di Chiusura al Teatro Lirico le note delle tre bande magentine (Banda Civica, IV Giugno 1859 e Corpo Musicale Santa Cecilia) – eccezionalmente riunite dalla Maestra Michela Fassi (IV Giugno 1859) nella galleria dell’”Anticamera della Scala” – hanno reso omaggio al colore magenta con quattro brani scelti ad hoc, accompagnando i virtuosismi dall’artista e performer Lino Di Lallo, ospite d’onore con i suoi colori fantasiati, introdotti da Massimo Caiazzo, Presidente IACC Italia.
Dal palco è stato quindi annunciato l’esito del primo Magenta International Art Prize, con Andrea Cairati, presidente di Fucsina ETS e Project Director della Biennale e Manuel Zoia (curatore del premio insieme a Giovanni Cestari) che hanno letto il comunicato della Giuria di esperti. I giurati Piero Addis (presidente), Padre Andrea Dall’Asta, Elisabetta Roncati, Emma Zanella e dal magentino Giovanni Sesia hanno deciso, all’unanimità, di non assegnare i tre premi previsti: una scelta maturata al termine di un attento confronto sulle opere dei venti artisti selezionati, nella convinzione che un riconoscimento artistico debba tradursi in una presa di posizione critica precisa e condivisa. Una decisione che, anziché individuare singole gerarchie, invita a riconoscere la complessità e la varietà delle ricerche emerse nel percorso espositivo.
L’Associazione Fucsina, preso atto dell’indirizzo espresso dalla Giuria, ha quindi accolto la proposta del presidente Addis – condivisa dai colleghi giurati – di ripartire l’intero montepremi di 10.000 euro ai venti artisti, attraverso un riconoscimento economico individuale di 500 euro, a titolo di rimborso spese. Un gesto concreto di rispetto e attenzione verso il lavoro degli artisti, finalizzato a valorizzare la ricchezza delle ricerche e dei linguaggi contemporanei espressi con le loro opere. Agli artisti è stata inoltre offerta la possibilità – del tutto volontaria e svincolata dal rimborso – di donare il proprio lavoro allo scopo di costituire la collezione “Magenta Room”, parte del Museo Internazionale del Colore di prossima istituzione.
Il presidente Piero Addis, in un’intervista pubblicata dal magazine Hestetika, media partner della Biennale, ha dichiarato “Mi piacerebbe che il Magenta International Art Prize diventasse anche un’occasione di confronto, accompagnamento e sviluppo della ricerca artistica. Perché un’intuizione promettente può diventare un’opera importante, ma ha bisogno di tempo, consapevolezza e, talvolta, di qualcuno che sappia riconoscerne le potenzialità”.
La Menzione speciale Maimeri, in collaborazione con Fondazione Maimeri e Milano Painting Academy (MPA), è stata invece assegnata a Martina Cinotti, con l’opera Attrito (olio su lino, 80 x 90 cm, 2026), che si è aggiudicata una fornitura di colori e attrezzatura professionale Maimeri. Ad annunciarla il prof. Sandro Baroni (MPA), già protagonista la mattina di un talk con laboratorio sui colori naturali, coordinato dalla prof.ssa Monica Panigati (Università degli Studi di MIlano).
Alla luce degli apprezzamenti del pubblico, la mostra delle opere in gara, allestita presso lo spazio ex BPN, in Galleria dei Portici, è stata prorogata fino al 15 novembre così da favorirne la visita, anche da parte delle scuole della città dove continua invece – secondo gli orari stabiliti dai singoli istituti aderenti – l’esposizione del progetto “La mia scuola è un colore” curato da Patrizia Viganò nell’ambito della Biennale Young e reso possibile grazie allo sponsor Gruppo Fila / Giotto.
Sabato mattina, il partecipato convegno “Verso la Città del Colore” – svoltosi nella cornice della mostra collettiva “La Treccia e gli equilibri dinamici” curata da Fortunato D’Amico presso Casa Giacobbe – ha invece tracciato la rotta verso la realizzazione, all’interno della storica ex fabbrica di fiammiferi SAFFA di Pontenuovo, del già citato Museo Internazionale del Colore. Il convegno, articolato su tre sessioni tematiche coordinate da Remi Wacogne (Università Ca’ Foscari di Venezia), animate da ben sedici relatori e moderatori – esperti riconosciuti a livello nazionale in diversi ambiti e discipline, con una nutrita rappresentanza del Politecnico di Milano – si è proposto come primo confronto pubblico sulle prospettive culturali, sociali, economiche e politiche che l’esperienza della Biennale apre per un territorio in rapida trasformazione.
Il riferimento degli interventi è stato, in particolare, alle grandi aree ex industriali Novaceta e SAFFA, oggi oggetto di ambiziosi progetti privati dai rilevanti impatti pubblici, che richiedono pertanto un’azione di governo coordinata e multistakeholder, che armonizzi i legittimi interessi privati con quelli della comunità, garantendo lo sviluppo sostenibile di uno dei territori più pregiati – sul piano ambientale e paesaggistico – della Città Metropolitana di Milano, come ricordato in apertura di convegno da Maurizio Rivolta, Vice presidente operativo del Fondo Ambiente Italiano e Consigliere di Gestione del Parco Ticino. Gli atti del convegno verranno resi disponibili a breve.
La Biennale, oltre a promuovere l’identità e la cultura del colore ha declinato nel suo percorso di due settimane anche i valori dell’inclusione, dell’accessibilità e della solidarietà, con la partecipazione di Dynamo Camp (Alessandra Perrini), il ritorno a Magenta di PizzAut (con la fumettista Bea Tassone, autrice della copertina del nuovo libro di Nico Acampora in uscita oggi) e la presenza di Rugby Parabiago Cares con Cristiano Bienati e i suoi ragazzi autistici che, a bordo dal PizzAutobus stazionato in Piazza Formenti, hanno sfornato “la pizza più buona della galassia conosciuta”. Rugby Parabiago Cares è stato inoltre charity partner della Biennale, insieme alla sezione magentina di AVIS “Carlo Maronati”, mentre la fruizione della mostra in Casa Giacobbe da parte delle persone ipovedenti è stata assicurata dai tag intelligenti “DotMyWay” di AccompagnaMi (accessibility partner della manifestazione) che verranno ora donati al Museo della Battaglia della Città di Magenta.
Soddisfazione espressa anche dal Project Director della Biennale Andrea Cairati che ha sottolineato l’ampia partecipazione di pubblico alle mostre e, in particolare, a quella del premio, allestita nell’ex spazio BPN all’interno della “Color Gallery” (già Galleria Dei Portici), rigenerata per l’occasione con luce, colore e un variegato programma di talk, podcast e laboratori:
“Con la Biennale – ha dichiarato Cairati – anche spazi nascosti, privati o chiusi da tempo sperimentano nuove possibili vocazioni, grazie a coraggiosi partner locali e player di caratura nazionale quali – Generali Real Estate, GREAT e Banco BPM – che hanno deciso di scommettere con noi sul potere dello stare insieme – nel segno della cultura, dell’arte e della bellezza – come antidoto all’isolamento sociale, al degrado e all’insicurezza che purtroppo caratterizzano sempre più anche l’hinterland di Milano.
Un grazie speciale, autentico e sentito a tutte le persone che donando il proprio tempo, le proprie energie e le proprie competenze – anche dietro le quinte e senza menzioni ufficiali – hanno reso possibile tutto questo. Questa Biennale è anche, e soprattutto, vostra”.
Gli organizzatori, Fucsina ETS e Rotary Club Magenta ringraziano le istituzioni che hanno sostenuto e patrocinato la Biennale, il pubblico intervenuto, gli artisti, i tanti sponsor e partner (qui l’elenco completo) che hanno garantito il successo della manifestazione e danno appuntamento alla Fuoribiennale che continuerà fino a fine anno, anche fuori da Magenta, con la prossima inaugurazione della nuova colorazione del campetto di basket presso il parco “Iqbal Masih” di Pontenuovo, rimandata al mese di novembre per ragioni tecniche legate alle condizioni meteorologiche avverse.
La Biennale è promossa dall’associazione Fucsina ETS e dal Rotary Club Magenta, con il contributo finanziario dell’Unione Europea (Erasmus+) di Regione Lombardia (Avviso Unico Cultura), Fondazione Banca Popolare di Milano e Fondazione Ticino Olona.
*Nella foto sopra la cerimonia di chiusura con sulla sinistra al microfono l’intervento di Andrea Cairati, autentico ideatore della rassegna













