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Magenta il caso dell’undicenne spaventata e la ‘cazzata’ poi ammessa di Massimo Portaluppi

Nessuna gogna mediatica da parte di Ticino Notizie e dal mondo dei social. Però una cosa è chiara: non si dà mai confidenza agli sconosciuti, tanto più di questi tempi. Ecco perché il Signor Massimo Portaluppi ha fatto bene a scusarsi e a metterci la faccia

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Il nostro giornale in queste ore è stato più volte fatto oggetto d’attenzioni da chi prendendo le difese del signor Massimo Portaluppi, ci ha accusato di voler creare un ‘mostro’ e di avviare una sorta di gogna mediatica via social.

Niente di tutto questo. E’ per questo che ci teniamo a scrivere queste righe rimarcando le scuse che il diretto interessato ha portato rispetto al brutto episodio che si è verificato nella giornata di Pasqua: “Buongiorno, probabilmente la ragazzina vedendo uno sconosciuto si è fatta prendere dal panico, ma io sono anni che faccio pattinare i ragazzini a Marcallo in tensostruttura.
Nessuno le ha detto di salire sul furgone le ho semplicemente chiesto se fosse mai venuta a Marcallo a pattinare, perché vedo tanti ragazzini e non li riconosco tutti. Mi scuso con la famiglia se si è spaventata, ma non esiste nessun malintenzionato”.

Innanzi tutto siamo felici che il Signor Portaluppi si sia subito palesato mettendoci la faccia. Così come delle parole spese a suo favore da altre persone per le quali metteremmo la mano sul fuoco circa la loro buona fede, in primis, il presidente del consiglio comunale Luca Aloi, qui intervenuto non certo in veste istituzionale, bensì come socio fondatore dei Ragazzi di Magenta, nonché già Assessore allo Sport. Luca che stimiamo e che conosce Massimo da parecchio tempo ci ha voluto dire: “E’ un ragazzo che mai ha fatto male a nessuno anzi, ha portato sul territorio i roller e la sua voglia di fare gruppo”. Ne prendiamo atto, tanto di capello.

Così come crediamo indubbiamente alla buona fede del diretto interessato. Ma lasciatecelo dire siccome abbiamo risentito tutte le fonti e il nostro collega Graziano Masperi che è sempre scrupoloso e non scrive mai cose a vanvera, ribadiamo un vecchio concetto di fondo: NON BISOGNA MAI DARE CONFIDENZA AGLI SCONOSCIUTI. Ce lo hanno insegnato da bambini è una cosa banale ma lo sanno tutti.

Per questo da padri di famiglia con due ragazzine poco più grandi della diretta interessata di questa brutta avventura (o semplicemente di questo spiacevole malinteso) pensiamo che Massimo abbia fatto una solenne stupidaggine. Può capitare. Così come può succedere che talvolta animati dalle migliori intenzioni si commetta uno sbaglio. Di sicuro, poi ciascuno di noi ha il suo carattere. C’è chi è più sensibile, chi è più facilmente impressionabile, ma è anche vero – tra i vari commenti al ‘caso’ abbiamo letto anche questo – che viviamo in una gran brutta società. Ergo, non è davvero il caso di dare la colpa ai media che gettano benzina sul fuoco o peggio ancora accusare la ragazzina magari indirettamente di essere facilmente suggestionabile. La redazione di Ticino Notizie ha sempre cercato di raccontare i fatti in modo equilibrato e di non fare un giornalismo urlato. Lo abbiamo fatto anche in quest’occasione.

Ma obiettivamente a meno di clamorose smentite voi cosa fareste se i fatti sotto riportati – e non abbiamo dubbi che siano diversi perché c’erano dei testimoni – fossero andati effettivamente in questo modo? Riportiamo testualmente prendendo stralci del pezzo del collega Graziano Masperi: <>.

Ripetiamo le intenzioni saranno state anche le migliori, ma caro Massimo, scusaci ancora la confidenza, hai fatto un’enorme cazzata. Hai fatto bene a chiedere scusa perché dall’altra parte cosa ancor più grave avevi poco più che una bimba. Ma soprattutto se vuoi far crescere la tua grande e sana passione per i roller e ‘contagiare’ positivamente tutto il Magentino, cerca altri modi per avvicinare le persone, specie i più giovani.

(Nella foto in alto al centro Massimo Portaluppi premiato dall’allora Amministrazione di Chiara Calati, sullo sfondo si riconosce anche l’allora Assessore allo Sport Luca Aloi insieme alla Consigliere regionale Silvia Scurati)

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