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Iran, il Consiglio di Sicurezza prepara l’annuncio della prossima Guida Suprema. Raid israeliani in Libano su obiettivi di Hezbollah

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano ha annunciato di aver predisposto piani dettagliati per l‘annuncio ufficiale del prossimo guida suprema, nel contesto della transizione accelerata seguita alla morte del leader Ali Khamenei in seguito agli attacchi aerei Usa-israeliani. L’annuncio, ripreso da fonti vicine al regime e da media arabi come Al Hadath, indica che il Consiglio – guidato dal segretario Ali Larijani – sta coordinando misure di sicurezza, logistica e comunicative per gestire l’annuncio in un momento di guerra in corso e alta instabilità interna. Il processo formale di elezione spetta al Consiglio degli esperti della leadership che riunisce 88 alti religiosi e deve approvare il successore con maggioranza dei due terzi.

Nel frattempo, è già operativo il consiglio di leadership temporaneo previsto dalla Costituzione, composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo del potere giudiziario Gholam-Hossein Mohseni-Ejei e dal rappresentante del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, l’ayatollah Alireza Arafi. Fonti interne e media internazionali indicano che i candidati più probabili includono figure vicine alla linea dura, come Mojtaba Khamenei (figlio del defunto leader), Ali Larijani stesso o altri clerici conservatori, sebbene il processo resti opaco e influenzato dalle dinamiche di guerra. Teheran ha ribadito che qualsiasi interferenza straniera nel processo di successione – inclusi commenti Usa su un coinvolgimento nell’elezione – sarà respinta con forza.

RAID ISRAELIANI IN LIBANO

Le forze di difesa israeliane confermano di aver colpito nella notte la periferia sud di Beirut. In particolare, l’Idf ha attaccato ieri sera il quartier generale e dieci grattacieli a Beirut che, secondo quanto riferito dall’esercito, ospitavano infrastrutture militari di Hezbollah. Nell’ambito degli attacchi, è stato attaccato il quartier generale del Consiglio Esecutivo. L’aeronautica militare ha distrutto sei lanciatori di missili balistici iraniani, pochi minuti prima del loro lancio verso Israele. Inoltre, sono stati distrutti tre sistemi di difesa iraniani avanzati.

MISSILI SU ISRAELE DOPO 11 ORE DI STOP, SUONANO LE SIRENE

Dopo una pausa di circa 11 ore, dall’Iran sono stati lanciati missili verso Israele, facendo scattare le sirene d’allarme nel centro del Paese e in Cisgiordania. Lo riferiscono i media locali.

MILIZIE KURDE SI PREPARANO AD ATTACCARE DAL CONFINE CON L’IRAQ

Fazioni kurde iraniane, opposte al regime di Teheran e stanziate lungo il confine con l’Iraq nel Kurdistan iracheno, si stanno preparando a condurre attacchi contro obiettivi iraniani, in un contesto di escalation del conflitto regionale. Secondo al Jazeera, questi gruppi armati – tra cui elementi del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (PDKI), del Partito per la Libertà del Kurdistan (PAK) e altri riuniti in una recente coalizione – stanno concentrando forze e risorse nelle aree di confine per operazioni terrestri mirate a indebolire le forze di sicurezza iraniane nel nord-ovest del Paese. Parallelamente, emerge che rappresentanti di queste fazioni kurde iraniane hanno tenuto consultazioni recenti con funzionari statunitensi per discutere modalità e opportunità di esecuzione di tali azioni offensive contro l’Iran. Le discussioni, avrebbero riguardato il possibile supporto militare americano, inclusa la fornitura di armi, al fine di creare un fronte interno di pressione sul regime di Teheran in concomitanza con i bombardamenti aerei Usa e israeliani.

L’Iran ha reagito con forza a queste minacce: nelle scorse ore, il comando militare ha lanciato missili contro basi e quartier generali di queste fazioni nel Kurdistan iracheno, colpendo posizioni nella zona di Sulaymaniyah e altrove, in risposta a presunti tentativi di infiltrazione e attacchi terrestri già in corso o imminenti. Le autorità iraniane hanno definito i gruppi “separatisti” e “terroristici”, negando infiltrazioni su larga scala ma confermando operazioni difensive per neutralizzare le minacce alle frontiere occidentali. Non risultano al momento conferme ufficiali da parte kurda su un’offensiva già avviata, ma l’allerta resta alta e il rischio di un allargamento del conflitto con un nuovo fronte terrestre appare concreto.

OLTRE 3.600 STRUTTURE CIVILI COLPITE DAI RAID

La Mezzaluna Rossa iraniana ha reso noto che più di 3.600 strutture e installazioni civili hanno subito danni a causa delle incursioni aeree attribuite agli Stati Uniti e a Israele, nel quadro del conflitto in corso. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione umanitaria, tra le strutture colpite figurano oltre 3.090 abitazioni private, 528 centri commerciali, 13 strutture mediche e 9 centri della Mezzaluna rossa stessa. Le autorità iraniane sottolineano che questi attacchi hanno colpito aree residenziali, ospedali, scuole, il grande bazar di Teheran e siti culturali, tra cui il complesso del Palazzo Golestan (patrimonio Unesco), causando gravi interruzioni alla vita quotidiana e alla fornitura di servizi essenziali. Il portavoce ha precisato che i danni sono distribuiti su diverse province e che le squadre di soccorso stanno operando sotto forte pressione per assistere la popolazione civile colpita. In precedenti aggiornamenti, l’organizzazione aveva riportato 105 strutture e centri civili specificamente presi di mira, con 174 città esposte a raid e un totale di 1.332 attacchi registrati in 636 siti dall’inizio delle ostilità.

Le cifre si inseriscono in un bilancio più ampio del conflitto, con Teheran che accusa Washington e Gerusalemme di violazioni sistematiche del diritto internazionale umanitario attraverso il targeting di infrastrutture non militari. Non sono state fornite al momento conferme indipendenti sul numero esatto delle strutture danneggiate, ma fonti governative iraniane e media internazionali riportano un’escalation delle operazioni aeree che ha provocato centinaia di vittime civili e militari dall’avvio della campagna di bombardamenti.

INTERCETTATI DRONI DALLE DIFESE SAUDITE E GIORDANE

Le forze di difesa aerea saudite hanno intercettato e distrutto tre droni nella zona est della regione di Riyadh, precisamente nella provincia di Al-Kharj. Lo ha annunciato il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa saudita, il generale di brigata Turki al-Maliki, precisando che le operazioni di intercettazione sono avvenute nelle scorse ore e che non sono stati riportati danni a persone o infrastrutture. L’azione difensiva si inserisce nel contesto di una serie di tentativi di minacce aeree registrati di recente nella zona, con le forze armate saudite che mantengono alto il livello di allerta e coordinamento per la protezione del territorio nazionale. Le autorità hanno sottolineato l’efficacia dei sistemi di difesa aerea nel neutralizzare le minacce prima che raggiungessero i loro obiettivi.

Le difese aeree giordane hanno intercettato e abbattuto dei droni sulla città di Irbid, nel nord del Paese. Lo ha riferito un corrispondente di Al Jazeera, precisando che l’incidente è avvenuto nelle scorse ore nel contesto di ripetuti tentativi di violazioni dello spazio aereo giordano, legati alle tensioni regionali in corso. Secondo fonti militari e di sicurezza, le forze armate giordane – in particolare le unità di difesa aerea e la Royal Jordanian Air Force – hanno neutralizzato con successo le minacce in entrata, evitando impatti diretti su aree popolate. Non sono stati al momento confermati danni a persone o infrastrutture significative, sebbene in episodi simili recenti siano cadute alcune schegge o detriti in zone urbane e rurali del nord, come Irbid, senza causare vittime. L’azione si inserisce in una serie di intercettazioni di missili o droni iraniani operate dalle autorità giordane negli ultimi giorni, con l’obiettivo di proteggere la sovranità dello spazio aereo nazionale e prevenire qualsiasi rischio per la popolazione civile. Le forze armate hanno ribadito la massima allerta e la determinazione a non tollerare violazioni del proprio territorio.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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