In ricordo di un’amica morta nell’attentato di Ustica – A cura di Laura Giulia D’Orso

Magenta. PD sempre più stracotto. Lo stile e l’eleganza non si comprano un tot al chilo…

Possiamo capire che oggi non esista più un galateo politico. Ma francamente mai ci saremmo aspettati di vedere un attacco - per carità legittimo...

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NON era solamente una mia amica … Atavia 27.06.1980

Era una mia cara amica, si chiamava P., eravamo vicine di casa in montagna, i nostri due padri condividevano il lavoro, la passione per le Dolomiti, la grandezza e la maestosità del Creato. E’ una bella sera di giugno, 27 giugno 1980. Avevamo condiviso giochi, quelli che ti rendevano amici per sempre.
Ottima ragazza, cultura immensa, simpatica e cordiale e aveva finito tutti gli esami prima della fine dell’anno accademico.
Suo Padre teneva un convegno … per farle conoscere la città l’aveva invitata e, visto che anche mio padre era relatore, fui invitata anch’io. Rifiutai perché le passeggiate in montagna erano tra le cose più affascinanti, mille scoperte, mille fischi di marmotte, stambecchi sul Grostè …
Poi ho sentito questo, gracchiando dalla televisione che non prende mai tanto bene in alta montagna.

“Voci, terra, aria, terra- E’ la otto sette zero, buona sera. Roma.
– Buona sera India Hotel otto sette zero.
– Mantenga due nove zero, richiamerà 13 alfa.
– bene grazie. Senta, neanche Ponza funziona.
– Prego?
– Abbiamo trovato un cimitero questa sera, da Firenze in giù, neanche un radiofaro funzionante.
– Eh sì, in effetti è un po’ tutto fuori, compreso Ponza. Lei quanto ha in prua adesso?
– Manteniamo uno nove cinque.
– Va bene, mantenga uno nove cinque, andrà un po’ più giù di Ponza qualche miglio.
– Bene grazie.
– India Hotel 8 7 0 autorizzato al rising, nessun ritardo è previsto, ci richiami per la discesa.
– Nessun ritardo è previsto, richiameremo
Quasi nello stesso momento a Marsala in un sito radar della Difesa Aerea, due uomini, un sottufficiale e un ufficiale, sono davanti allo schermo alla console del radar e uno fa all’altro: sta a vedere che quello dietro, mette la freccia e sorpassa.
A bordo di quell’aereo la scatola nera, Voice Flight Recorder, registra l’ultimo frammento di conversazione in cabina di pilotaggio, è una parola spezzata: “ u… a… pp”
– Itavia otto sette zero, quando pronti autorizzati ad uno zero, richiamate lasciando due cinque zero, attraversando uno cinque zero.…
Itavia otto sette zero
…Itavia otto sette zero
…India Hotel otto sette zero qui Roma… ricevete?…
India Hotel otto sette zero, qui Roma, ricevete? …
Palermo, fammi una cortesia, l’India Hotel otto serre zero, è con te per caso? ….

…… a me non interessa chi è stato, non è compito mio, io so solo che ho perso una amica!!!
Il un dedalo di percorsi tra i blocchi di cemento in memoria

Laura Giulia D’Orso

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