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Imprese femminili protagoniste nel Sud Ovest Milano: tra visione, responsabilità e investimenti ESG

Dall'acciaio ai servizi: il racconto di un territorio dove la guida femminile contribuisce alla competitività delle imprese.

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In occasione della Giornata Internazionale della Donna, A.P.I. ha voluto dare voce alle imprenditrici e alle professioniste che contribuiscono ogni giorno alla crescita del tessuto economico locale. Una ricorrenza che, al di là della dimensione simbolica, rappresenta l’occasione per valorizzare competenze, visione e leadership femminile all’interno delle aziende.

A sottolinearne l’importanza è Luciana Ciceri, presidente di A.P.I., che afferma come «la leadership femminile non sia un’alternativa, ma un potenziamento. La diversità è una risorsa e le visioni complementari sono fondamentali per costruire insieme un futuro migliore. Le imprenditrici fanno parte del nostro Consiglio Direttivo sin dal 1946! In A.P.I. lavoriamo quotidianamente per promuovere un ambiente “gender equal”, non solo in termini di parità di trattamento tra imprenditori e imprenditrici, tra i lavoratori nelle aziende ma anche tra le nostre risorse interne.

Le donne portano nelle imprese una combinazione unica di capacità strategica e concretezza operativa, elementi che oggi più che mai servono per guidarle nel cambiamento sostenibile fondamentale per costruire un solido vantaggio competitivo.

Potenziare la presenza femminile e promuovere la diversità nei ruoli decisionali significa costruire aziende più forti, più resilienti e più capaci di innovare. Un impegno che prosegue oltre l’8 marzo.».

Ciceri, prima presidente donna nella storia di A.P.I., guida oggi un’associazione che nel 2026 celebra gli 80 anni dalla sua fondazione: un traguardo che testimonia il ruolo centrale delle PMI nel tessuto produttivo lombardo e l’evoluzione continua dell’organizzazione nel rispondere alle nuove sfide economiche e sociali.

A.P.I. ha raccolto le testimonianze di due imprenditrici associate.

Elena Lucini, dirigente amministrativa di Elvinox Srl, azienda attiva dal 1978 nella commercializzazione di prodotti in acciaio inox e realtà radicata sul territorio, racconta: «essere imprenditrice donna, per me, è l’arte di coniugare pragmatismo operativo e visione strategica. Essere alla guida di un’azienda in un settore solido e complesso come quello dell’acciaio significa lavorare con la consapevolezza che il successo non si misura solo nei volumi, ma nella capacità di anticipare il cambiamento. Dopo oltre vent’anni di dirigenza, ho imparato che la leadership non è una questione di posizione, ma di responsabilità: verso i risultati, verso le persone e verso l’integrità di ogni decisione».

Alla domanda su quale valore aggiunto porti la leadership femminile in azienda, Lucini sottolinea che «il mio contributo si esprime attraverso un problem‑solving analitico e gestionale. La mia guida si fonda sulla trasparenza dei flussi e sull’ottimizzazione dei processi amministrativi: una cura per il dettaglio che diventa sicurezza finanziaria e affidabilità verso i partner. La leadership femminile tende naturalmente a una visione d’insieme che non sacrifica il dettaglio tecnico, favorendo un modello gestionale più collaborativo e meno gerarchico. Questo approccio permette di snellire la struttura organizzativa, migliorare la comunicazione interna e trasformare le sfide del mercato in opportunità di crescita sostenibile e duratura».

«Essere imprenditrice donna – ha spiegato Cristina Sormani, titolare della E. Rancati Srl, l’impresa, attiva dal 1864, celebre per la produzione di attrezzeria scenica per cinema, teatro, televisione, intrattenimento – è nel mio DNA. La nostra attività nasce nel 1864 da Giulia Sormani ed io sono la quarta generazione. Dopo gli studi sono entrata in azienda a fianco di mio padre e mia zia e imparando giorno per giorno mi sono inserita in un settore che mi appassiona e gratifica. La nostra attività è molto “particolare”: operiamo nel settore del cinema, teatro, televisione, eventi, e per me una grande soddisfazione farne parte. Oggi, per essere imprenditrice è fondamentale l’organizzazione e la gestione delle attività economiche. Quotidianamente mi assumo rischi che mi portano ad avere determinazione e motivazione.

Nel mio percorso di donna non ho mai avuto difficoltà. Con mio fratello ed i nostri validi collaboratori cerchiamo di affrontare tutti insieme le varie criticità. Il mio carattere mi ha aiutato a trovare una giusta leadership: sono empatica e fiduciosa anche nell’ambiente lavorativo!».

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