RICEVIAMO E PUBBLICHIAMIO – “Nell’ultimo Consiglio Comunale la Sindaca Barni ha minacciato di abolire le consulte come ritorsione a quella che ha definito una nostra “indebita ingerenza” che “avrebbe potuto minare la correttezza dell’iter procedurale” del PGT. Dal momento che il protagonista della presunta “ingerenza” è un membro della nostra lista, lasceremo alle sue parole il compito di chiarire la situazione. Vorremmo invece soffermarci sulla scarsa trasparenza con cui viene condotto il processo di redazione del Piano di Governo del Territorio.
La gestione della revisione del PGT condotta dalla Sindaca Barni presenta delle forti criticità,
anzitutto nelle modalità di conferimento dell’incarico per la redazione del documento: l’incarico è
stato affidato nell’ottobre 2023 in maniera puramente fiduciaria e non in seguito a un concorso a
curriculum, che avrebbe invece permesso di scegliere il candidato più qualificato.
L’Amministrazione ha poi sistematicamente mancato di rispondere alle interrogazioni e alle domande
di accesso agli atti con cui abbiamo chiesto di consultare i documenti relativi al conferimento
dell’incarico allo Studio SosTer.
Le opposizioni sono tenute all’oscuro del dibattito e dei temi legati alla revisione del Piano, che
viene condotta in maniera privatistica dalla Sindaca. La Prima Cittadina sembra voler agire
indisturbata e questa impressione è ulteriormente rafforzata dalla gravissima scelta di abolire le
consulte, fondamentale strumento di democrazia. Noi di Robecco Domani, invece, crediamo nella
partecipazione democratica dei cittadini alle scelte fondative per il futuro di Robecco e, a tutela delle opposizioni e della giunta, proporremo la costituzione di una commissione consiliare di garanzia e
controllo, come previsto dall’art. 13 del Regolamento del Consiglio Comunale”.
Robecco Domani