Ci sono addii che fermano il tempo e scaldano il cuore. Sabato, Bernate Ticino si è stretta attorno a uno dei suoi figli più cari, Franco, in una cerimonia che resterà impressa nella memoria collettiva non come un semplice funerale, ma come un inno alla fedeltà che supera i confini della vita. Un paese che si ferma. Il segno tangibile del vuoto lasciato da Franco è arrivato dal Circolo di Bernate Ticino. In quel luogo dove per anni Franco ha servito ai tavoli con un sorriso per tutti e una disponibilità instancabile, oggi le serrande sono rimaste abbassate per oltre due ore. Un silenzio doveroso, un omaggio a un uomo che è stato colonna portante della quotidianità locale.
Il muso a terra: l’immagine della fedeltà
Ma l’immagine che ha trafitto l’anima dei presenti è avvenuta tra le navate della chiesa. In seconda fila, composte e con lo sguardo fisso verso il feretro, c’erano Pica e Fiamma, le sue due amate cagnoline. In un momento di assoluta commozione, le “ragazze” hanno appoggiato il muso a terra, quasi a voler restare il più vicino possibile al loro papà per l’ultima volta.
La loro presenza non è stata un atto di colore, ma un atto di giustizia. Franco non avrebbe mai accettato di percorrere l’ultimo miglio senza lo sguardo fedele delle creature che ha amato sopra ogni cosa. Il Parroco, Don William, con una sensibilità fuori dal comune, ha avuto parole di immenso elogio per i “due pelosetti”, ricordando a tutti che l’amore puro non conosce specie e che la loro presenza era il completamento necessario di questo estremo saluto.
Uniti nel ricordo
Accanto alle cagnoline, a formare uno scudo di affetto, c’erano l’amico fraterno Teresio, Marina della “Casetta dei Sette Nani” e la cugina Stefania. Un’immagine di unità familiare e amicale che ha messo al centro l’unica eredità che conta davvero: l’affetto incondizionato.
È stata la determinazione di Teresio, il “custode” della volontà di Franco, a trasformare un momento di dolore in una lezione di civiltà e amore. Bernate Ticino ha mostrato oggi il suo volto più nobile, quello che sa riconoscere dove batte davvero il cuore di un uomo.
Buon viaggio, Franco. Oggi la tua comunità, i tuoi cari e le tue “ragazze” ti hanno riportato a casa, nel posto d’onore che meriti.

















