In occasione del Festival Archivissima 2026, il Museo Agusta presenta “Quello che non c’è. Il Comandante Fabio Frisi” un breve documentario inedito con immagini del Comandante in volo e i ricordi della figlia, che ha donato al Museo e Archivio Storico Agusta alcuni cimeli personali del padre e parte del suo archivio.
Il documentario e la nuova esposizione permanente dedicata alla figura del Comandante Fabio Frisi, leggendario pilota collaudatore sperimentale di Agusta (oggi Leonardo – Divisione Elicotteri) che ha segnato la storia dell’aviazione e dell’azienda, si inseriscono nel calendario degli eventi del Festival Archivissima 2026, a cui Fondazione Museo Agusta partecipa insieme ad altre realtà del Sistema Museale e Archivistico del Gruppo, coordinato da Fondazione Leonardo ETS.
Il video traccia un breve profilo di Fabio Frisi e mostra le fasi dell’allestimento dell’esposizione a lui dedicata, realizzata grazie alla straordinaria donazione della figlia, Sonja Frisi, che ha affidato al Museo Agusta l’archivio e una collezione di cimeli personali appartenuti al padre. Dai libri di testo degli anni in Accademia Navale, ai mitici Ray Ban da cui Frisi non si separava mai, alla spilla a forma di aquila simbolo del brevetto di pilota.
Questa raccolta non rappresenta solo un insieme di oggetti tecnici, ma costituisce un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione della tecnologia aeronautica attraverso lo sguardo umano di chi, quelle macchine, le ha portate per primo a sfidare le leggi della fisica.
Il percorso espositivo, arricchito da un breve documentario inedito prodotto per l’occasione con immagini del Comandante in volo e i ricordi della figlia, guida il visitatore alla scoperta del coraggio, della precisione tecnica e della passione che hanno guidato la vita e la carriera del Comandante Frisi.
La donazione di Sonja Frisi assume un valore inestimabile per la memoria collettiva, trasformando il vissuto privato in patrimonio pubblico e garantendo che lo spirito pionieristico di Fabio Frisi continui a ispirare visitatori, appassionati e professionisti del settore, soprattutto i giovani piloti.
L’esposizione, che entra nella collezione permanente del Museo, sarà inaugurata con una cerimonia ufficiale domenica 6 settembre alle ore 11.
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