“Sorrido, non posso che fare ciò. Ripenso ai cinque anni in cui sedevo tra i banchi delle opposizioni, quale Capogruppo della Lega, mentre al governo della città era il PD. Allora, le minoranze, erano considerate meno di zero ma che dico meno di zero: sotto zero. Io stesso alla fine, decisi di disertare le riunioni dei capigruppo perché alle sedute si andava solo ed esclusivamente per prendere atto di ciò che la maggioranza aveva deciso a tavolino. Pensate che nemmeno di fronte alla festa dei nostri Vigili del Fuoco ci si fermo’.
Ma poi, che dire allorquando dai banchi dell’allora maggioranza ci diedero dei ” Palazzinari”. Pensate che qualcuno ci abbia portato solidarietà? Poi venne il momento in cui, sempre in Consiglio Comunale ci venne detto, testuali parole, che le minoranze facevano perdere tempo. E ripensate che qualcuno ci diede solidarietà? Poi venne l’elezione del Presidente della Commissione Bilancio, da sempre commissione di controllo, appannaggio per questo motivo, delle opposizioni. Il centrodestra unito, mi candido’.
Prassi vuole che in questi casi, la maggioranza si astenesse dalla votazione. Pensate lo abbiano fatto? No, votarono un altro candidato e il loro voti furono determinanti. Poi vennero le commissioni consigliari, quelle vendute strombazzando al mondo, che avrebbero dovuto coinvolgere tutti i gruppi rappresentati nel parlamento locale. Lavoravo a Milano. Chiesi un orario di convocazione consono. Arrivarono convocazioni alle 16 del pomeriggio. Vedete voi.
Non mi rimase che non partecipare pena tirate d’orecchie sul posto di lavoro. Quindi, chi oggi si straccia le vesti per una data che la maggioranza ha scelto, non si ricorda come si comportava. Si potrà far credere a qualche elettore magari distratto che il tema della data del Consiglio Comunale convocato in quella data, sia un totale affronto alle minoranze, cosa assolutamente non vera. Ma per chi era presente, come il sottoscritto e per chi era Capogruppo di minoranza, i ball in bon de fa büi cari compagni!”


















